marco valenti scrive

marco valenti scrive

11 febbraio 2009

le manovelle dei finestrini




Quando eravamo piccoli e si viaggiava in macchina mia sorella ed io eravamo seduti sui sedili di dietro.

Non c’erano gli specchietti laterali e non c’erano le cinture di sicurezza. Cantavamo e giocavamo per passare il tempo. 
Un gioco era accentuare il movimento causato dalle curve e finire uno addosso all’altro (piccoli trucchi da bambini per darsi fastidio). 
Il gioco che ci divertiva di più era fare a gara a chi fosse il più veloce ad abbassare (o alzare) il proprio finestrino.
Uno.. due, tre-viaaa! e si girava la manovella. Discussioni su chi avesse ottenuto la vittoria; piccoli litigi su partenze anticipate.
Oggi possiedo una vettura che nel duemila valeva oltre trenta milioni (la corrispondente oggi costerebbe più di venticinquemila euro).
I finestrini sono azionati da motori elettrici; i finestrini posteriori hanno, entrambi, il motore rotto; la sostituzione di ogni motore costerebbe oltre duecento euro (più la manodopera) e per il momento ho deciso che da fissi sono bellissimi.
Ah, dimenticavo… c’è la crisi del settore auto.
Tornare alle manovelle? Che ne dite? …No?

10 commenti:

  1. noi 4 fratelli nonpotevano aprire i finestrini posteriori perchè mia mamma soffriva di artrosi, così da adulta anche se sola apro tutti i finestrini e in macchina infuria eolo....

    ma comunque ho avuto sempre macchine i cui finestrini posteriori erano a manovella, per la sicurezza bambini

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  2. elettronica e meccanica...talvolta fa paura.
    Anche io ho i posteriori a manovella...hai scelto il lusso....
    hahhahahaha

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  3. Se facessero automobili a costi contenuti ci sarebbe meno "crisi dell'auto"...
    Mi sembra semplice.

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  4. In quattro in una cinquecento di quelle di allora.
    L'asciugamano per il caldo e l'aria condizionata che l'era roba di ricchi.
    Ho passato i sessanta... invano?

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  5. la mia 600 ha i finestrini posteriori fissi (naturalmente) e quelli anteriori a manovella... in più non ha neanche la chiusura centralizzata... (ma per fortuna le portiere sono solo due ;-) )
    però...tiene allenati i muscoli e la... memoria;-)

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  6. Ci facciamo prendere in giro dalla sbandierata crisi dell'auto quando la crisi è dei soldi che non bastano più.
    Presto avremo tutti macchine cinesi che costano quello che possiamo permetterci.
    Le casa automobilistiche italiane (una) intanto fa lavorare i polacchi e mette in cassa integrazione gli italiani.
    Nessuno lo dice

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  7. Certo lo struggimento da "amarcord".
    MA che oggi si paghi, non solo nelle auto, quello che non ci serve era un dato fondamentale del post.
    No?

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  8. è vero, emmevu, lo struggimento da amarcord è stato irresistibile, ma conferma il banale... 'si stava meglio quando si stava peggio'.
    oggi paghiamo care anche tante cose inutili, a volte senza possibilità di scelta.
    e lo chiamano progresso...

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  9. Se questo momento di restrizioni riuscisse a lasciarci maggior misura nel valore delle cose assolverebbe una funzione positiva ma penso che non succederà mai perché non siamo abbastanza intelligenti.
    Lucia

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  10. bel momento-nostalgia :)

    Io non ho l'auto e ho risolto il problema della manovella.

    In Camerun invece se sei in taxi e vuoi aprire il finestrino devi chiedere la manovella all'autista che provvede a passarti l'unica disponibile per tutti i finestrini dell'auto.

    ...e mi vengono in mente anche le "cose-che-non-si-possono-in-alcun-modo-rompere"

    http://www.infundibolo.org/2008/02/23/le-cose-che-non-si-possono-in-alcun-modo-rompere/

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Costretto al test di verifica dal proliferare di spam. Mi spiace. Spero molto in tanti commenti e spero che, a prescindere dal fatto che non vengano moderati da me, siano di buon gusto e vengano firmati. Buona lettura e buon commento a tutti.