marco valenti scrive

marco valenti scrive

6 agosto 2018

In coda all’imbarco






In coda all’imbarco.
(Storiella accadutami veramente: 
categoria apparentemente semplice).

Sono in coda per imbarcarmi su un volo di linea nazionale.
Arriva una giovane donna africana, jeans, scarpe da ginnastica e una grossa borsa di tela. Capelli cortissimi. Minuta, magra.
Salta la fila e si mette tra me e un signore alto che mi precede.

L’uomo si gira e rivolgendosi alla giovane le dice “C’è una fila da fare: mettiti in coda” ma lei guarda lui, poi me, e quindi abbassa la testa.
“Magari non capisce” dico io incrociando l’uomo e lui mi fa “Non capisce ma la fila lunga la ha saltata quasi tutta”.
Alzo le sopracciglia e non parlo più.
L’uomo alto si gira borbottando qualcosa.
Cominciano le operazioni di imbarco.

Ora direte perché la racconti? Perchè di mio le avrei parlato magari in inglese ma, in caso di incomprensione, poi l’avrei tenuta per una spalla con la mano sinistra indicandole con la destra la coda della fila che non stava facendo ma non lo ho fatto. Ed è stato per quell’ipocrita bon ton di non voler passare agli occhi di nessuno una persona che discrimina o che è anche vagamente venata di razzismo. 
Poiché odio profondamente le file, quasi quanto i soprusi, ho sbagliato per timore di sbagliare. 
Un po' come non fare una carezza in testa a un bambino in un parco perchè hai visto mai ti guardano male con tutti i molestatori che ci sono in giro.

“Ciao a tutti: mi chiamo Marco e ho un problema”.

20 luglio 2018

Vacanza









Vacanza:


sfl'


essere vacante; la condizione di un ufficio privo del titolare.


2 sf


sospensione temporanea dell'attività negli uffici, nelle scuole, nelle assemblee per ragioni di riposo o per celebrare una ricorrenza.


3 sfpl


lungo periodo di riposo concesso a chi lavora o studia.


Noto che la traduzione di ferie o di vacanza in inglese è holyday che spezzato in due sarebbe “santogiorno”: il blog si prende, pertanto, una sacrosanta vacanza breve e la augura, raddoppiata, a chiunque passi da queste righe.
Oddio... non che ultimamente abbia sentito prorompente in me la voglia di dire la mia o raccontare storielle! Forse troppi social (malamente) suppliscono...
Chi vuole e ha tempo scelga uno degli argomenti "tag" e si faccia un giro partendo da lì: torno presto.

Forse (addirittura) vi scrivo qualcosa anche mentre sono vacante: chissà?
Quando potete rendetevi vacanti anche voi
Ancora auguri.

(Torno presto)

16 luglio 2018

Frequentazioni insolite di un melone




Possono essere insolite 
le frequentazioni di un melone 
ma non son certo  io il primo a dirlo; leggete la foto qui sotto.







Questo grande interrogativo, posto da Achille Campanile in "Asparagi o immortalità dell'anima" mi è tornato alla mente mentre mi chiedevo con cosa di diverso dal prosciutto (o dal porto) avrei potuto abbinare ad un melone che chiedeva automaticamente di uscire dal frigo.


Considero Campanile un fine umorista, un grande pensatore, e un ottimo scrittore. 
Di lui e di questo suo libro ho già parlato in questo blog. 
Se vi incuriosisce potete cliccare QUI

Dopo avere ragionato a lungo ho pensato ai gamberi , gamberi con il  melone.
 Ho fatto una piccola ricerca in internet (sul web c'è di tutto e anche il suo contrario), letto ricette, sperimentato e ora vado a condividere.
Ho acquistato, sgusciato e lessato rapidamente una decina di gamberoni.
Ho fatto palline di melone fresco.
Ho preparato una "salsa " ammollando un poco di mollica di pane nel succo di limone. Ho messo nel mixer questo pane bagnato e ho aggiunto peperoncino in polvere , una bustina di zafferano e una traccia di aglio fresco.
Ho poi emulsionato aggiungendo olio extravergine di oliva.
Ho messo le palline di melone nella salsa e le ho servite accanto ai gamberi . Squisito.
Vino bianco secco.

Considerato che c era anche della pasta in tavola due gamberoni e relativa salsa e melone sono stati riposti in frigo e mangiati l'indomani.
Come spesso dico, per rendere l’idea, insieme in frigorifero avevano fatto amicizia. Decisamente.
La prossima  volta preparerò in anticipo questo piatto e lo servirò freddissimo.
Allora raggiungerà l’apice della sua sorprendente combinazione.
A voi ! 




14 luglio 2018

Se fossi ricco comprerei un orologio costoso





Se fossi molto ricco comprerei un orologio costoso. Forse più di uno.
Amo gli orologi, li conosco, mi attardo davanti alle vetrine delle marche più importanti.
Se potessi non acquisterei un Rolex ma un orologio di marche che trovo migliori.
Rimarrei progressista anche se indossassi, con soddisfazione, un orologio prezioso; resterei di sinistra, europeista, antiproibizionista, inclusivo, per la progressività fiscale, per la giusta paga, per i diritti, dalla parte degli ultimi.


Mio nonno me ne regalò uno proprio come questo. Mi svaligiarono casa rubando anche lui. Ma questo è un dolore personale.

Da giorni si parla di Rolex e magliette rosse e non ne parlano solo populisti, fascisti e sovranisti: tutto questo ha dell’incredibile.

Anche quelli che vorrebbero fare la sinistra unita, o reinventarla, ne parlano e si dividono. Sulle magliette rosse, su dove erano prima e dove saranno quelli che il 7 luglio le hanno indossate.

13 luglio 2018

Le mani e le attitudini


MANI



Non sono capace e ci provo solo se costretto.
Non so adoperare le mani per fabbricare, per riparare, aggiustare.
Non sanno fare, le mie mani, lavori minuti – complice una dimensione non piccola e un vago tremolio che mi accompagna fin dalla gioventù.















Se naufragassi in un’isola deserta o fossi catapultato in uno scenario post atomico sarei destinato a morire e non avrei proprio nulla da insegnare ad una società primitiva.



Rasenta il grottesco la mia comicità quando apro confezioni, o scarto regali, o devo rendere versabile un brik di succo di frutta, e anche un pacco di caffè in polvere mi da parecchio da fare per non fare danni. Se una linguetta di un barattolo deve rompersi prima di scoperchiarlo accadrà tra le mie mani.

Ovviamente, per contro, ammiro chi usa le mani con perizia in tutto quello in cui sono così goffo.
Mi piacciono le mani che lavorano, producono, riparano.
Ammiro i gesti misurati ed esatti. Mi stupisce la precisione degli elettricisti, o degli orologiai. La sapienza degli artigiani, la forza dei contadini, il gesto dell’operaio.





Le mie mani scrivono;
quando racconto gesticolano;
se possono abbracciano.




Colonna sonora.

1)      Zucchero – Con le mani.






E con le mani,
amore,
per le mani ti prenderò,
e senza avere paura
nel mio cuore ti porterò;
e non avrò paura se
non sarò bella come vuoi tu,
ma voleremo in cielo
in carne e ossa.
Non torneremo più.

25 giugno 2018

Roma non è gossip e non è cronaca. Roma è la storia







Roma è una città troppo importante 
perché il giudizio su di essa si impantani 
sul gossip e sugli scandali 
spesso presunti, gonfiati e poi smontati tardivamente 
dalle cronache giudiziarie.

Questo giova solo a dividere il pensiero comune in mille pensieri differentemente sfumati o a prendere parte al peggior tifo calcistico se non a far parte fideisticamente di una squadra senza nemmeno capire fino in fondo chi ci gioca davvero.

Il rischio è di rimanerci male come cittadini.

Accadde con Marino Sindaco. 

Giudicato inadeguato per vicende da due soldi, scontrini e multe, dalle quali è uscito totalmente pulito ma – nel frattempo – disarcionato con atto notarile anche dalle forze che lo hanno sostenuto (e dalle quali si aspetta ancora autocritica).

Accade nuovamente sullo stadio a Tor Di Valle dove tutti hanno scritto di tutto e parecchi hanno gareggiato nel dare il peggio di se stessi. 

Qui se ci siano stati finanziamenti illeciti
 o pressioni indebite lo diranno i magistrati 
ma ci riflettano sopra i puri del nessun finanziamento pubblico ai partiti, 
perché se il Paese non finanzia l’attività politica in modo trasparente 
finirà per farlo qualcun altro 
con logiche non necessariamente filantropiche.

Non è questo che deve farci giudicare l’operato della giunta Raggi ma le condizioni miserrime, respingenti, divisive, tristissime nelle quali versa la Capitale d’Italia anche per tutto quello che la Sindaca non ha fatto.

In primis, certamente, in termini di manutenzione minima della città.

Neanche entro nel merito perché che molto sia peggiorato è troppo lampante.

Comunque serve fare quel che si deve e ascoltare le realtà sociali, le reti civiche, la cittadinanza attiva (invece di reprimere, mortificare, smantellare e sgombrare).

Qualcosa si è mosso, partendo dal basso e dai territori (invece che dalle segreterie dei Partiti) nel III e nell’VIII municipio grazie a Caudo e a Ciaccheri. 
È troppo immaginare che accada anche nel Comune?

Comunque  laddove le colpe o le competenze ricadano su altri livelli di governo insistenti sul territorio di Roma città, Roma Capitale e Roma Città Metropolitana il primo dovere del Sindaco di Roma è quello di denunciare e combattere.

Perché Roma merita giustizia e non favori.



La modifica costituzionale che nel 2001 istituiva Roma Capitale non ha avuto legge (norma e finanza) che desse gambe per camminare ed era  già chiaro da lì che la sfida non fosse di “campanile” ma Nazionale. Quanto è seguito (o, piuttosto, non è seguito) è già chiaramente un fallimento nazionale. La questione Roma è italiana e planetaria.

Ma cosa non sta facendo Roma?

15 giugno 2018

Questo è il mondo che abbiamo creato?






È questo il mondo che abbiamo creato?


Taccio sempre di più da questo mio blog 

e fatico a spiegarlo:

ci provo con una fantastica canzone 

del 1984,

composta da Brian May e Freddie Mercury.

Non aggiungo nulla.

Il mondo

l'europa
,
il nostro paese,

il nostro vivere civile
,
il nostro modo di condividere

e di comunicare:

che cosa sono diventati?

A cosa ci siamo ridotti?


Is this the world we created?


 What did we do it for
Is this the world we invaded
Against the law
So it seems in the end
Is this what we're all living for today


È questo il mondo che abbiamo creato? Cosa abbiamo fatto per questo? È questo il mondo che abbiamo invaso contro la legge..

Quindi sembra la fine. È questo tutto quello per cui stiamo vivendo oggi? Il mondo che abbiamo creato.

Sai che ogni giorno nasce un bambino indifeso che ha bisogno di amore dentro una casa felice
Da qualche parte un uomo benestante è seduto sul suo trono in attesa che la vita continui.
Wow, è questo il mondo che abbiamo creato
È diventato tutto nostro: questo il mondo che abbiamo disastrato, fino all'osso.

Se c'è un dio nel cielo che guarda giù cosa può pensare di quello che abbiamo fatto al mondo che ha creato?



21 aprile 2018

753 A.C. - Aprile, 21 ROMA




753 A.C. - Aprile, 21 ROMA: auguri!

Quanto è grande oggi?



·         Roma, con i suoi 2.870.143 abitanti (dato aprile 2014) è il comune più popoloso d'Italia.

·         E’ inoltre la prima città italiana per numero di turisti, che nel 2013 ha visto 12 milioni e 635mila arrivi e circa 30 milioni di presenze.

·         Con una superficie di 1.285,30 kmq, la Città Eterna ha un’estensione pari alla somma di quella di sei tra le maggiori capitali Europee; il suo territorio è superiore a quello di comuni come New York e Mosca.

·         Facendo una comparazione tra i Comuni italiani, Roma governa un’area che per dimensione è grande, all’incirca, quanto la somma dei territori delle nove città più grandi d’Italia: Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Catania.

·         All’interno dei suoi confini, Roma ingloba circa 52.000 ettari di aree rurali, che la rendono il comune agricolo più grande d’Europa e, con i suoi circa 40.000 ettari di Parchi, Ville Storiche ed aree protette, si caratterizza come una delle città più verdi del nostro continente.

·         Roma è la città con la più alta concentrazione di beni storici e architettonici del mondo, con oltre 25.000 punti riconosciuti di interesse del patrimonio storico, artistico ed archeologico. Il suo centro storico, delimitato dal perimetro delle Mura Aureliane, sovrapposizione di testimonianze di quasi tre millenni, è la massima espressione culturale del mondo occidentale e, nel 1980, insieme alle proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo fuori le mura, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

·         Bisogna inoltre ricordare che attualmente sono presenti sul territorio di Roma ben 29 Organizzazioni Internazionali. E’ inoltre la terza città dell’ONU, collocandosi tra le città del mondo con il maggior numero di rappresentanze dopo New York e Ginevra.

·         Vanta anche il primato di primo polo agroalimentare al mondo, in quanto sede delle principali Organizzazioni delle Nazioni Unite che si occupano di sicurezza alimentare, agricoltura e sviluppo sostenibile quali la FAO, il PAM e l’IFAD.

       Roma, infine, sono ospitate quattro tipologie di rappresentanze diplomatiche: quelle presso la Repubblica Italiana, quelle presso la Città del Vaticano, presso la FAO, e presso il Sovrano Militare Ordine di Malta. Solo per quanto riguarda le rappresentanze diplomatiche presso la Repubblica Italiana, sono presenti 163 Ambasciate e 26 Uffici Consolari.




12 aprile 2018

Roma si muove male ma con quali gestori e quali norme?





Ospito nel mio blog alcune parti di un documento dal titolo "ROMA POSSIBILE -IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE E IL “CASO” ATAC" che ho contribuito a scrivere. 
Qui si spiega chi conduce, nel trasporto, e con quale pianificazione





All’interno dei confini della Città Metropolitana operano attualmente diversi gestori, controllati da differenti livelli di governo:

ATAC SpA: interamente di proprietà del Comune di Roma. Dal 2010 ingloba Trambus e Metro, tornando a gestire direttamente il trasporto pubblico ceduto a Trambus nel 2000 ed assumendo la gestione delle linee su ferro prima gestite da Met.Ro, diventando quella che comunemente viene definita “la grande ATAC”.


ROMA TPL: azienda privata di trasporto su gomma che nel 2010 si aggiudica una gara per alcuni servizi di trasporto periferici. Roma TPL Scarl è il secondo gestore di Trasporto Pubblico Locale (TPL) di Roma, dove opera principalmente per l’esercizio delle “Linee Periferiche”, secondo un Contratto di Servizio aggiudicato nel 2010 da Roma Capitale, dopo apposita gara europea. Il Contratto di Servizio riguarda l’esercizio per 8 anni delle “Linee Periferiche” del Comune di Roma, per circa 28 milioni di km l’anno. Si tratta di circa il 20% del servizio di trasporto su bus svolto a Roma

Il restante 80% circa è svolto dall’Atac, che è il primo gestore del Trasporto Pubblico Locale romano. Roma TPL ha un capitale di 30 M Euro e annovera tre Soci paritetici: Umbria Mobilità (il gruppo regionale umbro di Trasporto Pubblico Locale), COTRI (Consorzio fra Società di Trasporto Pubblico Locale storicamente consolidate nel Lazio), VT MAROZZI (Società di Trasporto Pubblico del Gruppo Vinella). Roma TPL è oggi il risultato dell’evoluzione di alcune ATI (Associazioni Temporanee di Imprese) che hanno iniziato a operare nel Trasporto Pubblico Locale romano nell’anno 2000 con il servizio messo a gara per le linee J del Giubileo e che hanno esteso le attività, aggiudicandosi progressivamente la gestione di quella parte del Trasporto Pubblico Locale urbano romano messo a gara per i lotti delle linee periferiche. La Società conta su una flotta di circa 500 autobus e coinvolge complessivamente 1900 persone per operare le 103 linee periferiche di competenza. Dispone di diversi depositi in città.

COTRAL: Compagnia Trasporti Laziali SpA.  Controllata dalla Regione Lazio. Il servizio copre 11 700 km della rete stradale regionale, collegando 393 comuni con 9.000 corse giornaliere ed oltre 81 milioni di vetture-km. L'azienda dispone di un parco autobus di 1.630 unità e di 50 impianti sul territorio regionale. Il gruppo Cotral detiene il 70% dell' ATRAL (Azienda Trasporti Autolinee Laziali), società che esercita il servizio di autolinea Roma Anagnina (metro A)-Ciampino Aeroporto, le linee dirette alla stazione Termini e buona parte della rete urbana di Latina, e il 51% della Stl (Società Trasporti Laziali), società che esercita brevi linee colleganti i Castelli Romani.

FERROVIE DELLO STATO ITALIANO: SpA che gestisce la maggior parte del carico treni passeggeri da e per Roma, oltre che le 8 linee FL (es. FL1 Orte – Fiumicino Aeroporto; FL2 Roma – Tivoli).
Nota: la Roma – Lido di Ostia è di proprietà della Regione Lazio e dal 2010 affidata all’ATAC.


La pianificazione del Trasporto Pubblico Locale attualmente vede:

  • PGTU adottato nel 2015 – Piano Generale del Traffico Urbano (Giunta Marino) Comune di Roma;
  • PUMS in via di adozione – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Giunta Raggi) Comune di Roma ;
  • PRMTL in costruzione - Piano Regionale della Mobilità, dei Trasporti e della Logistica Regione Lazio.
Nessun collegamento e nessuna concertazione tra diversi livelli di governo negli strumenti citati.
In ciascuno di questi strumenti operativi ci sono idee e non vi è dubbio che, prescindendo da differenze e preferenze, tutti sono animati dal rafforzamento del Trasporto Pubblico Locale per una riduzione del traffico privato e una riduzione delle emissioni inquinanti che disincentivi l’uso del mezzo privato rendendo più veloce ed efficiente il mezzo pubblico.
Pochi, pochissimi, sono stati gli interventi degli ultimi anni per diminuire il traffico privato e potenziare il trasposto pubblico. Il Piano Generale del Traffico Urbano vigente non ha avuto che insignificanti tracce di attuazione.

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, di fatto, non  tiene conto del PGTU, ma sciorina un lungo elenco di Opere Invarianti (interventi cardine definiti come ineludibili). 
Si può concordare sui principi, magari opinare su alcune soluzioni proposte, ma quello che non si può non sottolineare è come il livello di maturazione progettuale sia nella maggior parte dei casi acerbo e, soprattutto, che risultino pressoché assenti le coperture finanziarie.

Riteniamo irresponsabile la mancanza di concertazione pianificatoria tra Roma Capitale e Regione Lazio fin qui perseguita.



9 aprile 2018

"Orgoglio e pregiudizio"




Orgoglio e pregiudizio, il romanzo di Jane Austen uscito nel 1813 è il moloch di generazioni e generazioni. Una cosa universalmente considerata altissima e oggetto di devozione. Solo gli sconsiderati e gli impavidi stolti lo citano. Ci sono, giustamente, vessali che lo celebrano e, per di più (a vanto del Romanzo), soprattutto donne e, per di più, di cultura sopra la media. Meglio di “Via col vento”. Convengo convintamente: meglio. Io lo lessi da giovane e da maschio: handicap grevi. Tutto ciò premesso, dopo una terza rilettura meno impegnata e priva delle categorie dell’incanto e del disincanto ho voluto fermarne delle frasi. Sono solo frasi. Non ambisco a niente che non sia pronunciare delle frasi. Con la gioia di condividerle. Che non si possa ridurre le letterature ad aforismi è chiaro, ovviamente, a tutti e Oscar Wilde saprà perdonare – presumo sia chiaro - parecchi dall’aldilà. Tutto ciò premesso frasi, estrapolate oggi da quello stesso stupido maschio beta (alfa è troppo) che al primo giro giovanile si era annoiato. Mi ripropongo di fare meno premesse ma temo che qualora ci riuscissi diventerei un maschio alfa. Pro e contro.
La  bellezza è l’unica scusa, a dirla tutta, alla licenza.


“Sono poche le persone che io amo veramente, e ancora meno quelle che stimo. Più conosco il mondo, più ne sono delusa, ed ogni giorno di più viene confermata la mia opinione sulla incoerenza del carattere umano, e sul poco affidamento che si può fare sulle apparenze, siano esse di merito o di intelligenza.” 




“Chi non cambia mai la propria opinione ha il dovere assoluto di essere sicuro di aver giudicato bene sin da principio.”




“I sentimenti d’impeto devono essere guidati dalla ragione e ogni sforzo deve essere proporzionato all’obiettivo.” 


“La felicità nel matrimonio è solo una questione di fortuna.” 

(le mie scuse ma non ho resistito)