marco valenti scrive

marco valenti scrive

1 ottobre 2011

Autobus




Provo un senso di disagio, quasi di soffocamento.





Siamo tutti sullo stesso autobus e il guidatore, sconsideratamente, invece di guardare la strada si fa gli affari suoi.



Il tragitto è impervio e pericoloso.Nessuno riesce a convincere il guidatore ad accostare e lasciare la guida del mezzo.




Chi riesce scende al volo o, comunque, progetta la fuga.





Tutti i passeggeri – o quasi tutti (certamente la maggioranza di essi) – si rende conto del pericolo.





Sono passeggeri disorganizzati, impotenti e divisi: ciascuno vede se stesso in pericolo ma nessuno pare rendersi conto che il pericolo riguarda tutti.






Un paio di amici del conducente provano a rassicurare i passeggeri che va tutto bene e che l’autista resta certamente il migliore in circolazione.





Nessuna soluzione condivisa e l’autobus, imboccata una discesa ripida e tortuosa, sbanda prendendo una velocità troppo elevata.










Brutta situazione?





Vista sui giornali.












Ma non è, purtroppo, un autobus di linea.













Questa è l’Italia, amico mio…

3 commenti:

  1. E stiamo per arrivare al capolinea...

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  2. magari Fabipasticcio,almeno l'autsita scenderebbe.
    il rischio è sfrangersi alla prossima curva..........

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Costretto al test di verifica dal proliferare di spam. Mi spiace. Spero molto in tanti commenti e spero che, a prescindere dal fatto che non vengano moderati da me, siano di buon gusto e vengano firmati. Buona lettura e buon commento a tutti.