marco valenti scrive

marco valenti scrive

23 maggio 2009

quarantottore

La guardo sconsolato; so di doverla buttare nell’immondizia. Ho finto di non vedere gli angoli lisi prima e la traccia di telaio in ferro che usciva da un buco in basso a sinistra poi.
Continuavo a lodarne l’ottimo cuoio; mi pavoneggiavo del ben visibile e noto marchio; mi confortavo della perfetta adeguatezza delle sue tasche.
Di fronte a vetrine di valigerie la confrontavo con nuovi modelli e riflettevo su quanto possa essere diventato costoso (troppo) sostituirla con una pari livello e come altri modelli, decisamente più abbordabili, non reggano il confronto.
Ripensando a quando mio padre me la regalò e a quanti viaggi avevamo fatto insieme andavo avanti a convincermi di avere una, splendida, quarantott’ore.
Gli eventi sono fatalmente precipitati quando la cerniera lampo del vano principale si è, irrimediabilmente, incastrata.
Inutilizzata e inutilizzabile, la guardo sconsolato alla vigilia di un, piccolo, nuovo viaggio. Partirò con un più ingombrante trolley.
Ok. Non guarirò mai dall’affezionarmi agli oggetti.
emmevù

1 commento:

  1. Una volta dovetti buttare la Valigia, con la v maiuscola, appartenuta a mio nonno.
    Tutta fibbie e cuoio e chiusure di metallo era mangiata completamente dalla ruggine ed era ridotta uno schifo.
    Me le sono ricordata leggendo questo post.
    Grazie.

    RispondiElimina

Costretto al test di verifica dal proliferare di spam. Mi spiace. Spero molto in tanti commenti e spero che, a prescindere dal fatto che non vengano moderati da me, siano di buon gusto e vengano firmati. Buona lettura e buon commento a tutti.