marco valenti scrive

marco valenti scrive

1 giugno 2010

Gioco e ringraziamenti





Giusto poche, piccole, considerazioni.

Intanto trovo che la voglia di giocare sia una cosa bella, sana, e che prescinda dall’età; mi sento prossimo a chi persegue un po’ di leggerezza scherzando e giocando. Quando posso mi diverto, come posso, anche nel web.

Esistono, completamente gratis, dei siti in cui si può giocare con le immagini: si carica una propria foto in scenari preconfezionati e ne scaturiscono i più vari fotomontaggi. Divertenti, ironici, pieni di fantasia: cito, fra i tanti, www.photofunia.com, www.dumpr.net, www.imagechef.com.

Se non li conoscete e vi va di divertirvi fateci un giro.

Mi sono messo a giocare con l’immagine che compare sulla copertina del mio libro “Cometa e bugie” (l’immagine è stata creata da Martha Casa: bravissima!) ed ho chiesto aiuto, su Facebook, a pochi amici giocherelloni. Un gioco che è durato meno di quindici giorni, che mi ha divertito un sacco, per cui dico grazie di cuore a tutti i giocatori.

Chi segue questo Blog ma non è su Facebook non si preoccupi: funziona lo stesso (come tutto il resto del mondo).

Qualcuno, ovviamente, ha capito tutto e, quindi, sto svelando il classico "segreto di Pulcinella": altri hanno lodato una foto piuttosto che un’altra.

Parecchi hanno chiesto spiegazioni senza ottenere un granché.

Domani il libro “Cometa e bugie” esce: ovviamente ne sono contento.

Prestissimo dettagli sul libro e sulle modalità di acquisto.

(Stay tuned!).

Emmevù

27 maggio 2010

Inzolia, conchiglie e avanzo di polpettone


Potremmo chiamarlo “piccolo consiglio di riciclo” se non fosse che il risultato è stato superbo.

Mi arriva, nel pomeriggio, un avanzo di polpettone: sodo, gustoso, davvero buono. Serve un’idea che non sia farlo a fette sottili e buttarci sopra un po’ di maionese.

Padella grossa di alluminio, cipolla sottile a imbiondire con acqua e olio, e faccio il polpettone (nel frattempo) in pezzi piccolissimi.

Disosso olive che butto in padella e lascio andare, aggiungendo acqua calda alla bisogna: dopo un po’ mentuccia, la carne, e una spolverata di zenzero.

Lascio cottura lenta perché l’amalgama si faccia.

Cuocio conchiglie rigate e, scolate al dente, vado a mantecare.

Solo ora aggiungo Olio extravergine di qualità e ricotta salata a dadini.

Nei piatti spolverata di parmigiano grattugiato fresco.

Successone…


Inzolia doc – bianco siciliano

Prima della recente scoperta dei vini rossi siciliani, la parte da leone nell'enologia siciliana era fatta dai vini bianchi ed in particolare dal Bianco d’Alcamo DOC.

L'inzolia è il più antico vitigno autoctono siciliano e si è poi diffuso anche in altre regioni italiane ed in particolare in Sardegna, Lazio e Toscana meridionale, dove è denominato Ansonica. Il vitigno è molto resistente anche in climi piuttosto siccitosi ed ha una foliazione piuttosto scarsa che richiede un minor assorbimento d'acqua. Il grappolo è conico con due grappoletti ai lati e l'acino è ovoidale di un colore giallo marcato. Il suo mosto viene utilizzato per la produzione di alcuni dei più importanti vini siciliani D.O.C.:

  • Bianco d'Alcamo 85-100%
  • Contea di Sclafani 85-100%
  • Delia Nivolelli Bianco 85-100%
  • Marsala 100%
  • Mamertino di Milazzo 35%

25 maggio 2010

A come Adulazione


A come ADULAZIONE

Imparate che tutti gli adulatori vivono alle spese di chi li ascolta.
Jean de La Fontane, Favole, Il corvo e la volpe.

Biante, interrogato quale fosse l’animale più dannoso, rispose: “Se parli delle belve, il tiranno; se degli animali domestici, l’adulatore”.
Plutarco, Opere morali.

L’adulazione non viene mai dalle anime grandi; è appannaggio degli spiriti piccini, che riescono a rimpicciolirsi ancor più per meglio entrare nella sfera vitale delle persone intorno a cui gravitano.
Honoré de Balzac, Eugene Grandet.

Chi non sente amore deve imparare ad adulare, altrimenti non può cavarsela nel mondo.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni.

È vecchie massima nelle scuole che l’adulazione è cibo degli sciocchi: tuttavia di tanto in tanto gli uomini d’ingegno condiscendono ad assaggiarne un po’.
Jonathan Swift, Cadeno e Vanessa.


(Ci sono oltre trenta post alla vode "aforismi" nel mio blog: approfittatene)

14 maggio 2010

al salone del libro di Torino: "Un senso alle cose"



Che io abbia pubblicato un libro è noto a chi segue questo blog, Effetto collaterale. Ecco. Scrivo. Ora la informazione che voglio dare è che al salone del libro di Torino c'è il mio editore. Se qualcuno è di Torino o ci passa sappia che al Padiglione 1, Stand D22 c'è Boopen (l'editore) e si è portato anche "UN SENSO ALLE COSE". Volendo si può comperare il libro con lo sconto Fiera... (per la cronaca).