marco valenti scrive

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8 aprile 2010

Bilbolbul











Un po’ di tempo fa mi hanno insegnato la ricetta di un dolce semplice e buono spiegandomi che si chiama Bilbolbul ed io, da amante dei fumetti storici mi sono ricordato di avere qualche striscia di quel personaggio, per l’appunto il bambino di colore chiamato Bilbolbul, nel magnifico libro “I primi eroi” (Garzanti editore – 1962). La striscia è nata nel 1909: interrotta, è stata ripresa per altri pochi mesi dopo la prima guerra mondiale sul Corriere dei Piccoli.



Riporto quanto descritto nel libro avvertendo che il bambino viene di seguito definito “negretto”: per lungo tempo non è stato un insulto e “politicamente corretto” era un espressione che aveva altri (migliori?) significati.





Il negretto, piuttosto birichino e perciò spesso punito, ha la singolare caratteristica di incarnare esemplarmente qualsiasi metafora venuta alla penna, magari per ragioni di rima, al poeta che ne accompagnale storie coi suoi versetti. Così gli cascano le braccia, ai piedi mette l’ale, non sta più nella pelle, si fa in quattro, a ogni piè sospinto, senza possibilità di equivoci: con effetti che dovevano sembrare, più che comici, paurosi ai bambini d’allora. Le madri probabilmente ne approfittavano facendo balenare ai figli la possibilità di simili sinistre metamorfosi. Ecco forse il segreto della fortuna di Bilbolbul, il cui autore è Attilio Mussino (1878-1954), o meglio Attilio, come amava firmarsi il popolarissimo disegnatore…





Attilio su Wiki: http://it.wikipedia.org/wiki/Attilio_Mussino





Passiamo alla ricetta. Ho scoperto che ci sono diverse varianti: vi dico come mi regolo io invitandovi a provare (perché è buonissimo e perché se ci riesco bene io può riuscirci chiunque).





Ingredienti:



400 gr di zucchero;



400 gr di farina:



2 bustine di lievito;



2 bustine di cacao amaro (125 gr);



Circa 1 litro di latte.





Da notare subito l’assenza di burro, olio, magarina, uova.





Preparazione: unire e mescolare bene farina, zucchero, lievito e cacao; aggiungere il latte e lavorare il composto evitando, se possibile, grumi fino ad ottenere una densità adeguata (un po’ più densa del composto di un budino prima della cottura).



Quindi versare il composto in una tiella precedentemente unta e infarinata e mettere nel forno preriscaldato a 160 gradi per una mezzora. Controllare la cottura con uno stecchino.