marco valenti scrive

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4 settembre 2012

Ci si può perdere


Ci si può perdere

Da alcuni giorni nella colonna di destra di questo blog campeggia un nuovo riquadro con scritto “ci si può perdere per troppa buona educazione”. 
Da un po’ rifletto sulle diverse motivazioni e i motivi, e in diversi casi le casualità, che conducono al perdersi di vista.
Uscite di scena da consuetudini stratificate nel tempo. 
Si può trattare di una Passione, di un Amore, di un Parente, di una Amica; ti ritrovi con uno zio che non senti da mesi mentre prima lo vedevi una domenica si e una no; non sai più che fine abbia fatto Tizio o Caia; a Sempronio sai che è successa una cosa importante ma non ne sai nulla in dettaglio.
Molti casi diversi, differenti situazioni. Il comune determinatore un allontanamento.
Può darsi che ci scriva qualcosa di corposo, ma non è detto. 
Certamente la frase riportata nel blog, pur senza alcuna scadenza prefissata, cambierà più volte.
Ci si può perdere per un sacco di motivi, validi o meno: per fortuna o pur troppo ci si riesce magnificamente.

3 commenti:

  1. Qualsiasi sia la ragione, più o meno valida, sono dell'opinione che a perdersi si è sempre in due.
    Paboo

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  2. però capita pure di perdersi temporaneamente e poi quando ci si ritrova ricominciar da dove si era lasciato, o forse tu parlavi di quelle perdite o meglio quelle fratture insanabili

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  3. A volte ci si perde in qualche luogo. Intendo che si perde qualcosa di sè.
    Allora chi ti ha conosciuto, non sa più chi sei. Con qualche pezzo in meno. O in più.

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Costretto al test di verifica dal proliferare di spam. Mi spiace. Spero molto in tanti commenti e spero che, a prescindere dal fatto che non vengano moderati da me, siano di buon gusto e vengano firmati. Buona lettura e buon commento a tutti.