marco valenti scrive

marco valenti scrive

23 agosto 2008

the river Bruce Springsteen

THE RIVER.

Bruce Springsteen.

Ormai diversi anni fa stavo scrivendo una storia (che, per inciso, debbo ancora finire) in cui un protagonista metteva su una canzone – un brano, un disco – e ci si lasciava morire.

Intendo dire che si suicidava con i barbiturici.

Non ho mai avuto reali propensioni suicide e così mi interrogavo sulla scelta del brano; doveva essere bello, struggente, da poter sentire senza fermarsi lasciandosi andare in un sonno senza risveglio.

Chiesi un parere ad amici e ne nacque una discussione (paradossalmente non priva di humor). Un’amica mi convinse con “the river”.

Il libro non lo ho ancora terminato ma la canzone resta quella.

Chissà con che brano si suiciderebbe la gente.

Pensate pure al brano ma non fatelo….

http://it.youtube.com/watch?v=pDjQRgoOcpk&feature=related" target="_blank">The river

I come from down the valley, where mister when you’re young

they bring you up to do like your daddy done

me and Mary we met in high school when she was just seventeen

we’d ride out of that valley down to where the fields were green

We’d go down to the river, and into the river we’d dive

oh down to the river we’d ride

Then I got Mary pregnant, and man that was all she wrote

and for my nineteenth birthday I got union card and a wedding coat

We went down to the courthouse and the judge put it all to rest

No wedding day smiles no walk down in the aisle

no flowers no wedding dress

That night we went down to the river and into the river we’d dive

oh down to the river we’ride

I got a job working construction for the Johnstown Company

but lately there ain’t been much work on account of the economy

Now all them things that seemed so important

well mister they vanished right into the air

Now I just act like I don’t remember, Mary acts like she don’t care

But I remember us riding in my brother’s car

her body tan and wet down at the reservoir

At night on them banks I’d lie awake

and pull her close just to feel each other breath she’d take ………….

Bruce Springsteen “The river”

3 commenti:

  1. un brano per lasciarsi andare..senza andare via per sempre.MA se una musica viene associata in modo così incatenato ad un evento non diventa inascoltabile altrove?

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  2. Proprio due giorni fa guardavo il Chisciotte di Erri De Luca. Un brivido a riascoltare Preghiera in gennaio di Fabrizio De Andrè (per l’amico Luigi Tenco). Musica con un senso, parole con un senso. Per chi rimane.

    http://it.youtube.com/watch?v=kA933tCt1rM

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Costretto al test di verifica dal proliferare di spam. Mi spiace. Spero molto in tanti commenti e spero che, a prescindere dal fatto che non vengano moderati da me, siano di buon gusto e vengano firmati. Buona lettura e buon commento a tutti.