marco valenti scrive

marco valenti scrive

4 febbraio 2011

guardo gli asini




Guardo gli asini
che volano nel ciel
ma le papere sulle nuvole
si divertono
a fare i cigni nel ruscel
bianco come inchiostro
vanno i treni
sopra il mare tutto blu
e le gondole bianche
sbocciano nel crepuscolo
sulle canne dei bambu'
Du du du du du

Queste strane cose
vedo ed altro ancor
quando ticchete ticche
ticchete ticche
ticchete sento che e'
guarito il cuor
dall'estasi d'amor

Tutto questo per dirvi che la Tag "musica con un senso" ha veramente senso!! Grandissima canzone di nonsense e meravigliosa versione italiana con Alberto Sordi doppiatore.
Un po' di sana nostalgia per la tv in bianco e nero, per "oggi le comiche".
Meraviglia da riproporsi ogni volta che se ne ha voglia e bisogno.
Du dudù dudù.

1 febbraio 2011

Pronto Al


Se perdi la memoria, perdi tutto


sostieni "Pronto Alzheimer".


Dal 17 gennaio al 13 febbraio 2011invia un SMS al 45503

dona 2 Euro da tutti i cellulari personali Tim, Vodafone, Wind,3, Coopvoce e da rete fissa Fastweb oppure 5/10 Euro chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia.


Il tuo aiuto serve ad offrire ai familiari dei malati un servizio che li faccia sentire meno soli, risponda ai loro dubbi, alle loro domande e fornisca tutte le indicazioni necessarie ad orientarli fra le proposte di cura ed assistenza che ruotano attorno alla malattia.


"Pronto Alzheimer" (02 809767) è stato creato nel 1991 dall’Associazione Alzheimer Milano e gestito dal 1993 dalla Federazione Alzheimer Italia.


E' il primo "telefono Alzheimer" in Italia e il primo servizio di aiuto.

29 gennaio 2011

Mentre


Mentre impazzano polemiche nel Paese, da una settimana gira per il web un sonetto che viene attribuito a Giuseppe Gioacchino Belli – (Roma, 7 settembre 1791 – Roma, 21 dicembre 1863) che trovo divertente e tristemente appropriato ai tempi che stiamo vivendo.

Mi è venuta la curiosità di cercarlo (alcune cose non mi quadravano) e la notizia è che tra i sonetti del Belli non c’è: probabilmente è un falso, delizioso, che sono convinto il poeta avrebbe gradito e che lo avrebbe visto farsi un bella risata.

Credo sia sempre opportuno verificare le fonti prima di divulgare e attribuire frasi (ma questo potrebbe essere un altro discorso e portarci molto ma molto lontano).

Ignoro chi sia l’autore della bufala, mi complimento, e mi unisco a quelli che hanno riportato i suoi versi.

Emmevù.


Mentre ch’er ber paese se sprofonna

tra frane, teremoti, innondazzioni

mentre che so’ finiti li mijioni

pe turà un deficì de la Madonna

Mentre scole e musei cadeno a pezzi

e l’atenei nun c’hanno più quadrini

pe’ la ricerca, e i cervelli ppiù fini

vanno in artre nazzioni a cercà i mezzi

Mentre li fessi pagheno le tasse

e se rubba e se imbrojia a tutto spiano

e le pensioni so’ sempre ppiù basse

una luce s’è accesa nella notte.

Dormi tranquillo popolo itajiano

A noi ce sarveranno le mignotte

27 gennaio 2011

E come Educazione


La buona educazione non sta nel non versare la salsa sulla tovaglia, ma nel non mostrare di accorgersi se un altro lo fa.

Anton Cechov, Quaderni.



L'educazione di un popolo si giudica dal contegno ch'egli tien per la strada.

Edmondo De Amicis, Cuore.



L'educazione è la nemica della saggezza, perché l'educazione rende necessarie tante cose di cui, per essere saggi, si dovrebbe fare a meno.

Luigi Pirandello, Il piacere dell'onestà.



La buona educazione consiste nel nascondere quanto bene pensiamo di noi stessi e quanto male degli altri.

Mark Twain, Taccuini.