le cose ci sono, sono lì a rispondere ai nostri sguardi più o meno sicuri, alle domande che non facciamo e nemmeno sappiamo, a salvarci e a condannarci: sempre e pur tuttavia solo cose. Sarebbero chiare se noi non fossimo così confusi. Non sono le cose a comandare ma l'atteggiamento che abbiamo noi di fronte ad esse. Come ci poniamo, come scegliamo se parlare o meno e cosa dire e cosa tenere per noi e non condividere. Cosa lasciare andare.





Quella volta Piero si era intestardito con la vista del Milite Ignoto dalla terrazza dei mercati traianei.
Il disegno, come raramente ha fatto, non era in bianco e nero ma realizzato con pennarelli, finissimi, dai colori terrosi.
Lo terminò a casa e gli ci volle un bel po' di tempo, ma il risultato è piuttosto spettacolare.
Quella sorta di sasso gigante in primo piano è in realtà una scultura moderna: era parte di una mostra temporanea ma, raccontano i custodi, non sono riusciti a portarla più via.
Questione di peso (o di costi).
Lascio sia una immagine, molto grande, in bianco e nero che un dettaglio con i colori.
Ricordo che facendo clic sulla immagine questa di apre a grandezza naturale e che, trattandosi di immagini private non possono essere pubblicate.
Buona visione a tutti.
La Torre delle Milizie (anche Torre di Nerone o Torre Pendente) è una torre di Roma, risalente al XIII secolo, collocata dietro i Mercati di Traiano e sopra il colle Quirinale. Secondo una comune leggenda popolare, dalla stessa torre l'imperatore Nerone avrebbe ammirato il grande incendio e, con la sua cetra, avrebbe cantato i versi dell'Eneide. Un'altra leggenda vuole che la torre sia l'occhio sulla città di un immenso palazzo sotterraneo di Augusto: un giorno, risvegliatosi dall'aldilà, salirà sulla torre per ammirare la città. La Torre pende e vista da via Nazionale si vede abbastanza chiaramente. Il terremoto del 1348 provocò la caduta del terzo piano (oggi ridotto a un moncone) e originò il cedimento del terreno, con la conseguente pendenza.
La base è a pianta quadrata ed è composta da tre corpi sovrapposti che presentano una rastremazione progressiva verso l'alto, con sviluppo a cannocchiale ed è realizzata nella parte inferiore in massi di tufo e nella parte superiore in cortina laterizia con coronamento a merli di restauro..
Quando il bel tempo lo consente, Piero disegna gli esterni del Museo dei Traianei e la torre è stata a lungo quasi una fissazione: qui il confronto tra una delle tavole (cm 29x20,5) e una foto dello stesso scorcio.