marco valenti scrive

marco valenti scrive

22 ottobre 2012

(il)legittimo


legittimo

[le-gìt-ti-mo] agg.
1 Che è conforme alla legge, che ha le qualità richieste dalla legge: autorità l.;restituire qlco. al l. proprietario || sovrano l., colui al quale spetta il regno per diritto riconosciuto | figlio l., in passato, quello nato da genitori regolarmente sposati | l. difesa, reazione violenta di difesa, consentita dalla legge in particolari circostanze: uccidere per l. difesa | erede, successore l., che è tale per legge |interesse l., tasso di interesse fissato o consentito dalla legge
2 estens. Lecito, giusto, giustificato: desiderio l.
 avv. legittimamente 1. Nel rispetto della legge 2. In conformità alla convenienza, alla ragione
• sec. XIV




Legittimo, consentito, opportuno, lecito, riconosciuto: non necessariamente piacevole.
Non tutto ciò che è lecito e che viene fatto mi deve piacere per forza. 
Se fai una cosa che a me non piace, nel pieno diritto di farla; se non fai qualcosa che io vorrei fortemente tu facessi, nel pieno diritto, sacrosanto, di non farla; se il tuo comportamento lecito non corrisponde a quel che da te mi aspetterei; io non sono contento.
Legittimo, consentito, non importa se opportuno, è il mio diritto a non condividere le tue scelte (o le tue non scelte).
Mi ritengo libero di non condividerti, di averti in antipatia, di sentirmi ferito dalle tua parole quanto dai tuoi silenzi; dalle tue azioni come dalle tue omissioni.
Sono libero di farmi rodere e di grattarmi fino a scorticarmi la pelle come sono legittimato a non doverti spiegare nulla visto che non mi è consentito pretendere spiegazioni.

A meno che non fossimo amici.
Lì non ci dovrebbero essere asticelle e la memoria dovrebbe essere limpida e condivisa.
Perché nel momento in cui quel che facciamo è legittimo e in base a questo non dobbiamo spiegazioni il dialogo si azzera.
La legittimità, un diritto, non è un valore.
Ormai essere onesti, per esempio, lo si confonde con l’essere buoni e giusti.
Onestamente e legittimamente si sbaglia.


Vorrei essere disonesto, illegittimo, sporco ma non sbagliare un colpo al luna park.


“è troppo tempo, amore,
che noi giochiamo a scacchi:
mi dicono che stai vincendo
e ridono da matti.
Però Giovanna è stata la migliore:
faceva dei giochetti da impazzire.
E non c’è niente da capire”.

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