le cose ci sono, sono lì a rispondere ai nostri sguardi più o meno sicuri, alle domande che non facciamo e nemmeno sappiamo, a salvarci e a condannarci: sempre e pur tuttavia solo cose. Sarebbero chiare se noi non fossimo così confusi. Non sono le cose a comandare ma l'atteggiamento che abbiamo noi di fronte ad esse. Come ci poniamo, come scegliamo se parlare o meno e cosa dire e cosa tenere per noi e non condividere. Cosa lasciare andare.
marco valenti scrive
14 gennaio 2018
La buona comunità, il condominio, la democrazia
12 giugno 2017
Sinistra moderna subito
Tanti esempi di persone che nel mondo hanno dato voce ai cittadini senza essere populisti.
Tanti.
Tanti leader di sinistra nel mondo che raggiungono consenso.
Ciascuno pensi ai propri riferimenti.
Intanto la gente, il popolo, l'elettore che rimane a casa.
Tanti cittadini senza voce.
Troppi.
Disillusi, silenti, non rappresentati.
Investire nella istruzione pubblica e nella ricerca prima di favorire la scuola privata.
Regolare il mercato anche attraverso liberalizzazioni e semplificazioni ma mantenendo rigorosamente pubbliche l’aria, l’acqua, i servizi essenziali per i cittadini.
Diritti civili a prescindere dal credo politico o dalle identità sessuali. Integrazione e inclusione dei migranti.
13 gennaio 2017
grazie!
Il primo post ad agosto duemilaotto.
Blogger ha cominciato a contare le visite da metà duemiladieci.
Con l'inizio del duemiladiciassette il contatore mi dice che sono state superate le 200.000 (leggasi duecentomila) visite.
2 settembre 2012
anniversaire - compleanno
18 maggio 2012
numbers
Un sorriso.
21 ottobre 2011
poche cose per gli amici di qua
13 settembre 2011
Semifinale: "Cometa e bugie" c'è!

Qualcuno mi ha suggerito di raccontare la cosa anche qui perché, correttamente, non è detto che chi passa di qui abbia avuto la notizia da altre fonti.
Cometa e bugie sta partecipando al Concorso "il mio esordio" insieme a circa altri 2.600 romanzi autopubblicati sul sito di Repubblica/L'Espresso; il romanzo è tra i 200 titoli in semifinale; tra questi il mese prossimo ne saranno scelti 30 ed infine il vincitore verrà pubblicato da Feltrinelli.
Essere tra i primi duecento è già uno splendido riconoscimento.
Riporto un paio di link per conoscenza e ringrazio tutti quelli che lo hanno letto.
http://temi.repubblica.it/ilmiolibro-holden/romanzi-in-gara-ecco-i-semifinalisti-al-via-il-secondo-round/
http://temi.repubblica.it/ilmiolibro-holden/lelenco-dei-semifinalisti/
4 agosto 2011
Le quattro idee di cui ho parlato
(Non serve "rottamare". Questa cosa, logica, basterebbe. Sovente chi vuole innovare alla fine dei conti nomina persone che saranno pure esperte - forse - ma che sono decisamente in là con gli anni)
27 luglio 2011
T-Day
Si cambia.
Tutto sa di buono. Lascio una bella canzone sul tema.
Auguratemi buona giornata.
Ne ho bisogno.
E di nuovo cambio casa di nuovo cambiano le cose
e di nuovo cambio luna e quartiere
come cambia l'orizzonte, il tempo, il modo di vedere
cambio posto e chiedo scusa ma qui non c'e' nessuno come me
e stasera do a lavare il mio vestito per l'amore
cambio donna e cambio umore stasera
e stasera voglio uscire che mi facciano parlare
voglio ridere voglio bere, io stasera cambio amore, tutto qui
ma sapere dove andare e' come sapere cosa dire,
come sapere dove mettere le mani
io non so nemmeno se ho capito quando t'ho perduta
qui fioriscono le rose ma dentro casa e' inverno e fuori no
e vendo casa per un motore la soluzione e' la migliore,
un motore certamente puo' tirare
la mia fantasia un po' danneggiata da troppo tempo parcheggiata
e poi cambiare casa come cambiano le cose cosi'
e gira gira gira gira si torna ancora in primavera
e mi trova che non ho concluso niente,
io l'amore l'avevo in mente ma ho conosciuto solo gente
e posso poco andare avanti fintanto che nessuno e' con me
e gira gira gira gira si torna ancora a primavera
e scopro che non ho capito niente
e allora io stasera do a lavare il mio vestito per l'amore
cambio donna e cambio umore cambio numero e quartiere
fintanto che nessuno e' con me
13 luglio 2011
il più bel disegno tra tutti

Tra le Tag di questo blog, "il disegno di piero" raccoglie una serie di tavole eseguite da mio padre, Pietro Valenti, tra il 2000 e il 2010 a Roma.
Alcune sono in una bozza di catalogo, non in commercio se non per pochi amici. In catalogo questo disegno non lo ho messo perché è grande ed avrebbe sofferto molto nell'essere ridotto ad un A4. Lungo quasi 140 cm, eseguito nel 2006 a parti separate in una successione di fogli Fabriano e montato, assemblato, finito in studio è una vista di Roma dalla terrazza dei Musei Capitolini: si vedono a destra l'Ara Coeli ed il Milite Ignoto visto da dietro, a sinistra il Tempio ebraico ed il teatro di Marcello.
Uno dei più bei panorami del mondo. Senza alcun dubbio il più bel disegno di Roma di Piero.
Lo ho in casa e spesso mi emoziono a guardarlo.
Non riesco a parlarne diffusamente e preferisco regalarlo a chi legge questo blog, ricordando che cliccando sulla immagine questa si apre a dimensioni molto maggiori ma anche che qualsiasi riproduzione delle opere di Piero deve essere precedentemente autorizzata.
da me.
Buona visione!
1 luglio 2011
27000
ventisettemila visitatori, 27.000 click in questo blog dal primo gennaio duemiladieci significa aver superato, numericamente parlando, 50 ingressi al giorno, agosto compreso, domeniche comprese, isole comprese.
grazie.
di cuore.
continuiamo?
16 giugno 2011
Luoghi frequentati
Un elenco di posti che frequento con convinzione, estremamente varii.
Li riporto qui più che altro per mia utilità di navigazione ma per ciascuno posso dire che farci un giro è un piacere che condividerei con voi con gioia.
Per la cronaca.
Cose di internet, luoghi virtuali, siti, blog...
Magari un'altra volte parliamo del contatore di accessi (che mi lusinga di 50 visite di media al giorno) o dei miei libri di cui si parla, o della scelta delle tag da rendere pubbliche.
Forse.
Però mi premeva dire che sono contento dei posti che frequento.
Di questi tempi non dovrebbe essere scontato.
13 giugno 2011
Il Museo del Risorgimento di Torino



17 maggio 2011
Chiamerà Livia
Capiterà.
Ovvio che capiterà: ora vi spiego.
Chiamerà Livia.
È sua sorella, nella realtà, ed ha cinque anni meno di lui: è il nome che gli è rimasto appiccicato addosso. È diventato il nome che da alle cose.
Perciò chiamerà Livia quando si sveglierà, quando avrà bisogno di aiuto per andare a fare pipì; pronuncerà il suo nome per indicare un piatto di verdura cotta, o piuttosto un fazzoletto.
Dirà Livia, con voce tonante, se avrà mal di pancia e lo dirà appellando ciascuno e, a volte, anche il nulla. Parlerà con nessuno, a volte, rivolgendosi a lui come Livia.
Succederà anche di notte, se si sveglierà e non saprà dove si trova. Accadrà quando vorrà andare a casa, in una casa che ricorda, forse immagina, oppure vagheggia: vorrà andare da Livia.
Assecondatelo finché potete perché non è cattivo, quasi mai.
È confuso come chi ha l’Alzheimer dentro ormai da troppo.
Livia i suoi bisogni primari, i suoi ricordi, un nome comune di cosa, un appello.
Scorderà anche lei. Questione di tempo. Sostituirà Livia con parole ancora più confuse e sempre meno pertinenti.
Prendetevene cura voi che sapete come farlo.
Mi fido di voi.
Io non ne ho più.
emmevù (per chiuderla qui)
9 maggio 2011
Imperdibile conversazione davanti ad un giradischi

18 aprile 2011
Torniamo a parlare di viaggi dal punto di partenza

Premetto che se non spesso ho postato sotto la tag “viaggi (taccuini con un senso)” è per rispetto al viaggiare.
Altro rispetto a una gita, a un pic nic.
Siamo tutti, chi più e chi (molto) meno, viaggiatori mancati e vacanzieri forzati ad un mordi e fuggi che non rende giustizia a quella sete di conoscenza che anima lo spirito di un viaggiatore.
Parlo con la cognizione di causa di un grande viaggiatore mancato per cui credetemi sulla parola.
Proprio da questa considerazione muove una caduta di idee, una cascata di considerazioni che soltanto abbozzo, un florilegio di conseguenze inevitabili.
Ecco una domanda interessante.
Un trasloco è (o può essere) un viaggio?
Non che io voglia in alcun modo influenzare (anche perché non ho il vaccino) ma io dico che un trasloco è il principe dei viaggi.
Per ideazione, preparazione, significato, conseguenze.
Si salpa per non più tornare.
Si organizza il bagaglio della vita.
Si approda in un vero e proprio altrove rispetto a ciò che si è vissuto.
Foss’anche un isolato, è roba di antipodi.
Pensateci su.
Vi lascio lì sperando ci pensiate ma magari ci torno presto.
Parecchio.
Emmevu.


