marco valenti scrive

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27 aprile 2021

Vista di Roma di Pietro Valenti

 



Il più bel disegno che mio padre ha eseguito a Roma è questo del 2006. 

Ci ha messo un bel po'. Per riuscirci si è recato spesso sulla splendida terrazza dei Musei Capitolini per iniziare diverse tavole preparatorie dal vivo, usando sempre fogli di formato A4 (21 x29,7) e lavorando a matita.

Successivamente a casa le ha inchiostrate con pennarelli neri a punta fine o extrafine e ha iniziato a montare i diversi cartoni in una unica opera. Mentre lo terminava è tornato più volte al Campidoglio per convincersi di diverse fasi di avanzamento.

Quindi la ha rifinita e terminata secondo il suo estro.

Pietro Valenti, Piero per tutti, era del 1924 e perciò aveva 82 anni. 

In questo Blog potete trovare molti suoi disegni.

 L'unico modo per mostrarvi quello che - a mio giudizio - è il più bello, sicuramente il più complesso, ho deciso di mostrarlo per parti. Da sinistra a destra; dal Teatro di Marcello al Milite ignoto; passando per tutta la grande bellezza di Roma attraverso il suo occhio e la sua infinita e poetica fantasia.


Le quattro immagini, come vedete, si sovrappongono un po' per darvi meglio l'idea di cosa state vedendo.



I segni verticali indicano il cambio di foglio A4.



Non potendo vederlo dal vero solo dopo aver osservato con calma le quattro immagini parziali potrete assaporare il risultato finale.

Eccolo.




Sarò grato di qualsiasi commento e condivisione di questo post.

Marco Valenti


24 settembre 2020

Lettera dalla Capitale


Roma, 9 febbraio 2019

Caro amico, 
mi chiedi come vadano le cose qui a Roma nell’ultima tua ed io ho esitato un po’ prima si risponderti. 
Come sai ho abbandonato da qualche mese la mia Vespa 300 per uno scooter 150 con ruote più grandi, ABS, Euro 4 e, un po’, da estimatore da sempre della Vespa, mi è dispiaciuto. 
Ti starai chiedendo cosa c’entri con la città e ti rispondo subito. 

Roma, dall’area più centrale – Piazza Venezia e il Campidoglio – fino a tutte le sue periferie, fino al territorio metropolitano con i suoi quattro milioni di abitanti ha una situazione stradale da città bombardata. 
Provo a spiegarti, amico mio, ma non è facile.

5 settembre 2020

Papà, io e Nino Benvenuti

 


Mio padre, classe 1924, era un appassionato di pugilato.

Televisione in bianco e nero, da piccolo stavo con lui sul divano di casa a guardare gli incontri di box e ad imparare dai suoi commenti.

Più in là negli anni mi disse che alle Olimpiadi del ’60 aveva rimediato i biglietti a bordo ring per la fase finale: quarti, semifinale e finale del 5 settembre.

Mi disse “non ci sono andato per colpa tua”.

Il giorno dei quarti di finale mia madre ebbe le doglie e venni al mondo.

Papà si perse Benvenuti vs Mitsev, il giorno dopo Benvenuti vs Lloyd; il 5 settembre l’oro olimpico di Nino Benvenuti contro il russo Jurij Radonjak nella categoria Pesi Welter. Ci fu quella di Cassius Clay nei Mediomassimi e quella di Francesco De Piccoli nella categoria dei Pesi Massimi.

Cassius Clay è stato immenso. De Piccoli non me lo ricordo, probabilmente perché ebbe una carriera professionistica breve e meno fortunata di Nino Benvenuti.

Con papà ricordo bene di aver visto i tre mitici incontri di Benvenuti con Griffith e aver tifato per lui fino all’ultimo incontro perso con Carlos Monzon e al suo ritiro.

“Non ho visto la finale delle Olimpiadi di Roma per colpa tua” mi è rimasto impresso. Era, sia chiaro, detto in modo scherzoso – una specie di ricordo mancato – ma mi veniva ripetuto spesso. Magari dopo un bell’incontro visto insieme o quando discutevamo su chi fossero stati i migliori pugili di sempre.

Qualche anno fa ero a “Più libri più liberi”. In anticipo per la presentazione che mi interessava, entrai in sala a vedere la precedente nella quale Gianni Clerici presentava un suo libro sul tennis: sul palco, tra gli altri, Nino Benvenuti.

Un omone, di una certa età, brillantissimo, che risponde con intelligenza alle domande che gli vengono poste.

La presentazione finisce.

Vinco la mia assoluta timidezza di fronte a qualsiasi persona famosa e riesco a parlargli. È più alto di me e quando ci stringiamo la mano mi rendo conto che potrebbe stritolarla. Ha una bella faccia e uno splendido sorriso. Dopo brevissimi convenevoli gli racconto la storia.

Concludo sorridendo con un teatrale “Pensi! Me lo ha sempre rinfacciato di averla persa. Poi a bordo ring…”.

Nino Benvenuti, fulmineo: “è andata peggio a me: io sul ring c’ero!”.

Marco Valenti




Le Olimpiadi di Roma hanno passato i sessant'anni. Pure io...


5 luglio 2020

L’arena riapre e una signora ha i tacchi alti




Desidero soffermarmi su alcune cose accadute a Roma, la mia città.
Riporto alcune notizie che ho appreso, dalla stampa e dai social nelle ultime ore, per poi concludere con due brevi considerazioni. 

Non importa che io in questa sede riporti storie pregresse o mie opinioni al riguardo e non lo farò ma ho veramente desiderio di scrivere questo brevissimo post.
La lettura è brevissima: vi esorto ad intraprenderla.

21 aprile 2020

Buon compleanno Roma






Buon compleanno Roma mia bella!
Roma che letta al contrario la leggi amoR, t'abbiamo lasciata in pace 'sti giorni ma, nel chiuso delle case, ci pari ancora più desiderata e piena di gioielli per gli occhi nostri e di tutto il mondo.

21 aprile del 753 Avanti Cristo...So' tanti - è vero - ma che problema c'è? Sei la Città Eterna!

Tra un po' torniamo a trovarti: scusa se al compleanno solo una letterina. L'augurio è di saperci organizzare per trattarti meglio e per trattarci meglio. Di aggiustarti quello che abbiamo saputo rovinare, sempre peggio negli ultimi cinquanta anni (e mo allo sbando), spetta a noi e a tutto il Paese e a tutto il mondo: "Roma capoccia der monno 'nfame!"

Come ogni anno - e mai come quest'anno - auguri!

Marco Valenti





9 novembre 2019

Le mappe della disuguaglianza

Parliamo delle mappe della disuguaglianza a Roma...




LE MAPPE DELLA DISUGUAGLIANZA

Una geografia sociale metropolitana

Keti Lelo, Salvatore Monni, Federico Tomassi

Postfazione di Walter Tocci

Donzelli Editore

ISBN 978 88 6843 988 0


Quando si parla di Roma spesso si hanno percezioni distorte.

Possono essere preconcetti o pregiudizi, troppa estraneità o troppi ricordi da cartolina come troppo straniamento dovuto al viverne disagi da cronaca o al viverne una parte di città piuttosto che un’altra. 

Distanze considerevoli in termini di spazio fisico e di tempo occorrente per colmarle.

In moltissimi casi, al netto della buona fede, manca la percezione delle differenze enormi tra un Municipio ed un altro e tra zone all’interno di uno stesso Municipio, o si lascia spazio alla faziosità, alla non conoscenza o alla paura.

Roma è, comunque, una città cresciuta in modo disordinato e disomogeneo, con una estensione territoriale e un numero di abitanti che la portano ad essere di gran lunga la più grande città d’Italia e una tra le più grandi Capitali del mondo.

Idee distorte o poco attente, spesso, anche tra chi ha la responsabilità di deciderne le sorti e indirizzarne il futuro.

Questo libro eccellente, partendo dalla suddivisione della città in 155 zone urbanistiche, indaga sulle differenze e le disuguaglianze profonde presenti nel territorio romano attraverso 26 tavole tematiche con grandissimo rigore scientifico e commenti di grande semplicità e forte suggestione.


Il cristallino rigore scientifico delle mappe, a partire dalla accuratezza e autorevolezza delle fonti, non permette allusioni a fenomeni percepiti ma non dimostrabili, ma la encomiabile passione sociale degli autori lascia la disponibilità dei dati del loro lavoro in forma aperta e chiunque voglia può adoperarli per proprie elaborazioni e considerazioni li può facilmente trovare partendo dal loro sito https://www.mapparoma.info/.

#mapparoma20

7 luglio 2019

Economia circolare e rifiuti a Roma





Da cittadino di Roma, privo di competenza specifiche nel settore del riciclo e della valorizzazione dei rifiuti, ho cominciato ad interessarmene per legittima difesa.

Difesa da una questione palesemente irrisolta, quella dei rifiuti nella Capitale del Paese, che ha radici ben affondate nel secolo scorso. 
Ricordo bene i miasmi della gigantesca discarica privata di Malagrotta e le lotte dei Comitati di quartiere sulla Aurelia. All’epoca tutto finiva in discarica, tranne i rifiuti ospedalieri che bruciavano, e tutt’oggi bruciano all’interno di questi grandi complessi o che, comunque, hanno una loro strada.

Ho ben presente le procedure di infrazione aperte sul tema nei nostri confronti e mi è chiaro che trasferire immondizia a centinaia di chilometri dal luogo di produzione sia sbagliato e antieconomico.

Ho ascoltato e mi sono informato il più possibile, con mente aperta e anima in pena.

L’idea di base dell’economia circolare è veramente affascinante. Il rifiuto, ben separato per tipologia e correttamente raccolto, smette di esser cosa da seppellire o da bruciare per diventare materia prima per nuove produzioni.

È fantastico.

Una Città Metropolitana di 4,4 milioni di abitanti dovrebbe essere un vero colosso nella produzione di materie prime del genere.

Ma il mercato di qualsiasi materiale è soggetto alle leggi della domanda e dell’offerta e alla qualità del materiale che vendi.

14 febbraio 2019

Capolinea





Roma
Piazza Cavour
 Gennaio 1985

la fermata  dell'autobus n.34 
dopo la nevicata

foto di Marco Valenti
(Nikon FM)






Com'era Roma all'epoca?

Bella.

E tu?

Giovane.

25 giugno 2018

Roma non è gossip e non è cronaca. Roma è la storia







Roma è una città troppo importante 
perché il giudizio su di essa si impantani 
sul gossip e sugli scandali 
spesso presunti, gonfiati e poi smontati tardivamente 
dalle cronache giudiziarie.

Questo giova solo a dividere il pensiero comune in mille pensieri differentemente sfumati o a prendere parte al peggior tifo calcistico se non a far parte fideisticamente di una squadra senza nemmeno capire fino in fondo chi ci gioca davvero.

Il rischio è di rimanerci male come cittadini.

Accadde con Marino Sindaco. 

Giudicato inadeguato per vicende da due soldi, scontrini e multe, dalle quali è uscito totalmente pulito ma – nel frattempo – disarcionato con atto notarile anche dalle forze che lo hanno sostenuto (e dalle quali si aspetta ancora autocritica).

Accade nuovamente sullo stadio a Tor Di Valle dove tutti hanno scritto di tutto e parecchi hanno gareggiato nel dare il peggio di se stessi. 

Qui se ci siano stati finanziamenti illeciti
 o pressioni indebite lo diranno i magistrati 
ma ci riflettano sopra i puri del nessun finanziamento pubblico ai partiti, 
perché se il Paese non finanzia l’attività politica in modo trasparente 
finirà per farlo qualcun altro 
con logiche non necessariamente filantropiche.

Non è questo che deve farci giudicare l’operato della giunta Raggi ma le condizioni miserrime, respingenti, divisive, tristissime nelle quali versa la Capitale d’Italia anche per tutto quello che la Sindaca non ha fatto.

In primis, certamente, in termini di manutenzione minima della città.

Neanche entro nel merito perché che molto sia peggiorato è troppo lampante.

Comunque serve fare quel che si deve e ascoltare le realtà sociali, le reti civiche, la cittadinanza attiva (invece di reprimere, mortificare, smantellare e sgombrare).

Qualcosa si è mosso, partendo dal basso e dai territori (invece che dalle segreterie dei Partiti) nel III e nell’VIII municipio grazie a Caudo e a Ciaccheri. 
È troppo immaginare che accada anche nel Comune?

Comunque  laddove le colpe o le competenze ricadano su altri livelli di governo insistenti sul territorio di Roma città, Roma Capitale e Roma Città Metropolitana il primo dovere del Sindaco di Roma è quello di denunciare e combattere.

Perché Roma merita giustizia e non favori.



La modifica costituzionale che nel 2001 istituiva Roma Capitale non ha avuto legge (norma e finanza) che desse gambe per camminare ed era  già chiaro da lì che la sfida non fosse di “campanile” ma Nazionale. Quanto è seguito (o, piuttosto, non è seguito) è già chiaramente un fallimento nazionale. La questione Roma è italiana e planetaria.

Ma cosa non sta facendo Roma?

21 aprile 2018

753 A.C. - Aprile, 21 ROMA




753 A.C. - Aprile, 21 ROMA: auguri!

Quanto è grande oggi?



·         Roma, con i suoi 2.870.143 abitanti (dato aprile 2014) è il comune più popoloso d'Italia.

·         E’ inoltre la prima città italiana per numero di turisti, che nel 2013 ha visto 12 milioni e 635mila arrivi e circa 30 milioni di presenze.

·         Con una superficie di 1.285,30 kmq, la Città Eterna ha un’estensione pari alla somma di quella di sei tra le maggiori capitali Europee; il suo territorio è superiore a quello di comuni come New York e Mosca.

·         Facendo una comparazione tra i Comuni italiani, Roma governa un’area che per dimensione è grande, all’incirca, quanto la somma dei territori delle nove città più grandi d’Italia: Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Catania.

·         All’interno dei suoi confini, Roma ingloba circa 52.000 ettari di aree rurali, che la rendono il comune agricolo più grande d’Europa e, con i suoi circa 40.000 ettari di Parchi, Ville Storiche ed aree protette, si caratterizza come una delle città più verdi del nostro continente.

·         Roma è la città con la più alta concentrazione di beni storici e architettonici del mondo, con oltre 25.000 punti riconosciuti di interesse del patrimonio storico, artistico ed archeologico. Il suo centro storico, delimitato dal perimetro delle Mura Aureliane, sovrapposizione di testimonianze di quasi tre millenni, è la massima espressione culturale del mondo occidentale e, nel 1980, insieme alle proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo fuori le mura, è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

·         Bisogna inoltre ricordare che attualmente sono presenti sul territorio di Roma ben 29 Organizzazioni Internazionali. E’ inoltre la terza città dell’ONU, collocandosi tra le città del mondo con il maggior numero di rappresentanze dopo New York e Ginevra.

·         Vanta anche il primato di primo polo agroalimentare al mondo, in quanto sede delle principali Organizzazioni delle Nazioni Unite che si occupano di sicurezza alimentare, agricoltura e sviluppo sostenibile quali la FAO, il PAM e l’IFAD.

       Roma, infine, sono ospitate quattro tipologie di rappresentanze diplomatiche: quelle presso la Repubblica Italiana, quelle presso la Città del Vaticano, presso la FAO, e presso il Sovrano Militare Ordine di Malta. Solo per quanto riguarda le rappresentanze diplomatiche presso la Repubblica Italiana, sono presenti 163 Ambasciate e 26 Uffici Consolari.




12 aprile 2018

Roma si muove male ma con quali gestori e quali norme?





Ospito nel mio blog alcune parti di un documento dal titolo "ROMA POSSIBILE -IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE E IL “CASO” ATAC" che ho contribuito a scrivere. 
Qui si spiega chi conduce, nel trasporto, e con quale pianificazione





All’interno dei confini della Città Metropolitana operano attualmente diversi gestori, controllati da differenti livelli di governo:

ATAC SpA: interamente di proprietà del Comune di Roma. Dal 2010 ingloba Trambus e Metro, tornando a gestire direttamente il trasporto pubblico ceduto a Trambus nel 2000 ed assumendo la gestione delle linee su ferro prima gestite da Met.Ro, diventando quella che comunemente viene definita “la grande ATAC”.


ROMA TPL: azienda privata di trasporto su gomma che nel 2010 si aggiudica una gara per alcuni servizi di trasporto periferici. Roma TPL Scarl è il secondo gestore di Trasporto Pubblico Locale (TPL) di Roma, dove opera principalmente per l’esercizio delle “Linee Periferiche”, secondo un Contratto di Servizio aggiudicato nel 2010 da Roma Capitale, dopo apposita gara europea. Il Contratto di Servizio riguarda l’esercizio per 8 anni delle “Linee Periferiche” del Comune di Roma, per circa 28 milioni di km l’anno. Si tratta di circa il 20% del servizio di trasporto su bus svolto a Roma

Il restante 80% circa è svolto dall’Atac, che è il primo gestore del Trasporto Pubblico Locale romano. Roma TPL ha un capitale di 30 M Euro e annovera tre Soci paritetici: Umbria Mobilità (il gruppo regionale umbro di Trasporto Pubblico Locale), COTRI (Consorzio fra Società di Trasporto Pubblico Locale storicamente consolidate nel Lazio), VT MAROZZI (Società di Trasporto Pubblico del Gruppo Vinella). Roma TPL è oggi il risultato dell’evoluzione di alcune ATI (Associazioni Temporanee di Imprese) che hanno iniziato a operare nel Trasporto Pubblico Locale romano nell’anno 2000 con il servizio messo a gara per le linee J del Giubileo e che hanno esteso le attività, aggiudicandosi progressivamente la gestione di quella parte del Trasporto Pubblico Locale urbano romano messo a gara per i lotti delle linee periferiche. La Società conta su una flotta di circa 500 autobus e coinvolge complessivamente 1900 persone per operare le 103 linee periferiche di competenza. Dispone di diversi depositi in città.

COTRAL: Compagnia Trasporti Laziali SpA.  Controllata dalla Regione Lazio. Il servizio copre 11 700 km della rete stradale regionale, collegando 393 comuni con 9.000 corse giornaliere ed oltre 81 milioni di vetture-km. L'azienda dispone di un parco autobus di 1.630 unità e di 50 impianti sul territorio regionale. Il gruppo Cotral detiene il 70% dell' ATRAL (Azienda Trasporti Autolinee Laziali), società che esercita il servizio di autolinea Roma Anagnina (metro A)-Ciampino Aeroporto, le linee dirette alla stazione Termini e buona parte della rete urbana di Latina, e il 51% della Stl (Società Trasporti Laziali), società che esercita brevi linee colleganti i Castelli Romani.

FERROVIE DELLO STATO ITALIANO: SpA che gestisce la maggior parte del carico treni passeggeri da e per Roma, oltre che le 8 linee FL (es. FL1 Orte – Fiumicino Aeroporto; FL2 Roma – Tivoli).
Nota: la Roma – Lido di Ostia è di proprietà della Regione Lazio e dal 2010 affidata all’ATAC.


La pianificazione del Trasporto Pubblico Locale attualmente vede:

  • PGTU adottato nel 2015 – Piano Generale del Traffico Urbano (Giunta Marino) Comune di Roma;
  • PUMS in via di adozione – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Giunta Raggi) Comune di Roma ;
  • PRMTL in costruzione - Piano Regionale della Mobilità, dei Trasporti e della Logistica Regione Lazio.
Nessun collegamento e nessuna concertazione tra diversi livelli di governo negli strumenti citati.
In ciascuno di questi strumenti operativi ci sono idee e non vi è dubbio che, prescindendo da differenze e preferenze, tutti sono animati dal rafforzamento del Trasporto Pubblico Locale per una riduzione del traffico privato e una riduzione delle emissioni inquinanti che disincentivi l’uso del mezzo privato rendendo più veloce ed efficiente il mezzo pubblico.
Pochi, pochissimi, sono stati gli interventi degli ultimi anni per diminuire il traffico privato e potenziare il trasposto pubblico. Il Piano Generale del Traffico Urbano vigente non ha avuto che insignificanti tracce di attuazione.

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, di fatto, non  tiene conto del PGTU, ma sciorina un lungo elenco di Opere Invarianti (interventi cardine definiti come ineludibili). 
Si può concordare sui principi, magari opinare su alcune soluzioni proposte, ma quello che non si può non sottolineare è come il livello di maturazione progettuale sia nella maggior parte dei casi acerbo e, soprattutto, che risultino pressoché assenti le coperture finanziarie.

Riteniamo irresponsabile la mancanza di concertazione pianificatoria tra Roma Capitale e Regione Lazio fin qui perseguita.



8 aprile 2018

Roma non è una città intelligente




Ospito nel mio blog alcune parti di un documento dal titolo "ROMA POSSIBILE -IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE E IL “CASO” ATAC" che ho contribuito a scrivere. 
Qui si spiega perché Roma sia, purtroppo una città stupida.

(IL DOCUMENTO E' DI NOVEMBRE 2017)






Negli ultimi due decenni studi scientifici e osservazioni demografiche dimostrano come il fenomeno della crescita delle grandi città sia aumentato e che continuerà in modo ancora più significativo.

La qualità della vita degli abitanti e dei City Users (i turisti, migranti, imprese, persone in viaggio per lavoro, studenti temporaneamente presenti per motivi di studio o di ricerca) dipenderà sempre di più dalla capacità della città di essere attrattiva (cioè “mi piace; sto bene”) e di offrirsi quale vera e propria piattaforma abilitante 
(cioè “stare qui mi mette nelle condizioni di fare cose che altrove non posso fare”).

In Italia la soppressione di alcune delle funzioni delle Provincie non corrispondenti alle Città Metropolitane e l’istituzione delle Città Metropolitane ha rappresentato l’esigenza di uno stretto collegamento, in termini di governance e di trasferimento di risorse, tra Stato e Città con la necessità da un lato di diminuirne i debiti ma dall’altro di finanziarne una trasformazione moderna, sostenibile (a livello ambientale ed economico), inclusiva e consapevolmente partecipata.

Quello che manca a Roma e alla Città Metropolitana è:

  • il coordinamento tra i vari livelli di governo del territorio,
  • risorse adeguate e regolamentate,
  • coinvolgimento partenariale ampio in informazione, consultazione e coinvolgimento non concesso ma regolamentato.
Tutto ciò non può prescindere da una pianificazione meticolosa, attenta alle peculiarità proprie di ciascuna città dell’area metropolitana, consapevole di come incrociare gli investimenti nei singoli settori massimizzandone i benefici.

La città intelligente in urbanistica e architettura è un insieme di strategie di pianificazione urbanistica tese all'ottimizzazione e all'innovazione dei servizi pubblici così da mettere in relazione le infrastrutture materiali delle città «con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita» grazie all'impiego diffuso delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, della mobilità, dell'ambiente e dell'efficienza energetica, al fine di migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze di cittadini, imprese e istituzioni.

Da questo punto di vista Roma non è città intelligente.

Centrandoci sul tema del trasporto pubblico, per mobilità intelligente si intende: 
spostamenti agevoli, 
buona disponibilità di trasporto pubblico innovativo e sostenibile con mezzi a basso impatto ecologico, 
regolamentazione dell’accesso ai centri storici a favore di una maggiore vivibilità, 
adozione di soluzioni avanzate di mobility management e di infomobilità per gestire gli spostamenti quotidiani dei cittadini e gli scambi con le aree limitrofe.



Sulla base di tutte le suddette evidenze, occorre dunque ripensare e riorganizzare la mobilità urbana, appunto in senso sostenibile, efficiente, intelligente con una visione strategica almeno al 2030, aggiornando i criteri di sostenibilità ambientale e di qualità della vita, a cominciare dai livelli di inquinamento.

Post scriptum: "Colpa di ATAC?" (Non credo)



28 maggio 2017

LA ROMA






ROMA e l’ultimo campionato di calcio.
Parliamo seriamente.

Seconda giornata. il 28 agosto 2016 alla fine del primo tempo di Cagliari Roma il risultato è 0-2: risultato finale un pareggio 2-2.

Tredicesima giornata. Il 20 novembre 2016 alla fine del primo tempo di Atalanta Roma il risultato è 0-1: risultato finale 2-1 per l’Atalanta con gol decisivo al novantunesimo
.
Ventiduesima giornata. Il 29 gennaio 2017 al sessantaseiesimo la Roma vince 2 a 1 in casa della Sampdoria: risultato finale Samp-Roma 3-2.

In tutto il campionato: 4 menischi rotti e prima tra tutte le squadre (per distacco) per pali e traverse.

Detto questo continuiamo a parlare, molto seriamente, di calcio.

La Juventus ha vinto il campionato di calcio per la sesta volta consecutiva e sia onore alla Juventus. Punto.

Io non intendo giudicare la Juventus – davvero – ma parlare della squadra che mi onoro di tifare.


La migliore stagione di sempre della A.S. Roma.

Ottantasette punti.

Primato assoluto di vittorie in campionato:
erano 26 nella stagione 2013-14, 

sono 27 quest’anno.


Record di vittorie in trasferta:
erano 11 sempre nel 2013- 14,
sono 12 quest’anno.

Record di vittorie consecutive in trasferta.

Campionato finito a quattro punti dalla squadra che lo ha vinto: 

tutti gli altri sotto.

Quindi? – direte voi – perché questo post?


Per ricordare che con tre acquisti buoni e la conferma dei titolari questa Roma vincerebbe tutto (evitando di ritrovarsi con la lingua di fuori – palesemente a corto di fiato - in alcune partite decisive).

Ma la moda dei “fenomenali” media, soprattutto locali (ma non solo locali) è stata crocifiggere allenatore e giocatori e tessere da sempre le lodi di chi alla fine ha vinto. 

Quegli stessi  giornalisti che prima di capire con che modulo giocasse la Roma impiegavano almeno tutto il primo tempo: fenomeni.

Per me, comunque, forza Roma sempre e grazie di tutto.

Concludo con un promemoria.

A beneficio di tutti e con dedica ai giornalisti 
(o sedicenti tali).


PORTIERI

Alisson Ramses Becker, Bogdan Lobont, Wojciech Szczesny.

 DIFENSORI

Emerson Palmieri dos Santos, Federico Fazio,
Alessandro Florenzi, Juan Jesus, Konstantinos Manolas,
Abdullahi Nura, Bruno Peres, Antonio Rudiger,
Mario Rui, Thomas Vermaelen

 CENTROCAMPISTI

Daniele De Rossi, 
Gerson Santos da Silva, Clément Grenier, Radja Nainggolan,
 Leandro Paredes, Diego Perotti, Kevin Strootman

ATTACCANTI

Edin Dzeko, Stephan El Shaarawy, Mohamed Salah, 
Francesco Totti.

Allenatore

Luciano Spalletti