marco valenti scrive

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6 aprile 2012

S come scrivere, scrittura, scrittore

Affronto gli aforismi sulla lettera S con sicurezza: esse come scrittura o come scrittore. Lo faccio diversamente dagli altri temi trattati poiché scrivo. Racconto storie, propongo cose scritte da me perché vengano lette da altri.

Non sono uno scrittore: sono un architetto che lavora come funzionario statale: il mio lavoro non è scrivere. Non sono un autore perché le cose che scrivo non sono riconosciute e neppure rappresentate.

Tuttavia scrivo, racconto, provo a dire cose che reputo sia bello raccontare e qualcuno vi si riconosce, leggendole, e ne trae del buono. Questo mi compensa di notti impiegate al computer a raccontare, o a limare cose raccontate, e mi appaga e mi distrae dal peso delle cose.



"Scrivere come una forma di preghiera". (Franz Kafka, Preparativi di nozze in campagna),



o, forse, per molti è vero che "Lo scrivere implica, nel migliore dei casi, un’esistenza solitaria. Lo scrittore lavora da solo e, se è un buono scrittore, deve ogni giorno affrontare l’eternità o la mancanza di eternità” (E. Hemingway, Discorso in occasione del conferimento del Nobel).



Non lo so. Quel che so è che è, come un lavoro, fatica. Non è con questo termine che a Napoli si chiama il lavoro? Dicono: “vado a faticare”. Sarà vero, quindi, che


14 novembre 2011

O, come Opera d'arte





O, come opera d’arte.



Riporto la notizia dal sito de “La Repubblica”: appresa il 5 novembre u.s..



http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/11/05/foto/la_signora_delle_pulizie_distrugge_capolavoro_dell_arte_contemporanea_pensava_fosse_sporcizia-24468426/1/?ref=HRESS-19




Una dipendente dell'impresa di pulizie del museo d'arte di Dortmund ha distrutto parte di un'installazione artistica dello scultore tedesco Martin Kippenberger. L'inserviente, scrupolosa nel lavoro ma evidentemente a digiuno d'arte, ha fatto sparire il contenuto in gesso di una bacinella di gomma nera, situata sul pavimento all'interno di una grata colorata in legno alta due metri e mezzo. L'opera dell'artista, deceduto a Vienna nel 1997, si intitolava "Quando incomincia a gocciolare dal soffitto" ed era stata assicurata per un valore di 800mila euro. Al momento i periti stanno valutando i danni ma l'installazione appare definitivamente compromessa. La donna per questo errore rischia di pagare più di un milione di dollari.



Ecco wikipedia sull’artista:


http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Kippenberger



Le tre foto ritraggono un’opera d’arte di Michelangelo Buonarroti, una di Marco Valenti e l’opera del maestro Kippenberger che ha mandato in confusione la signora “digiuna d’arte”: non dico quale sia così potrete perdere il vostro tempo per riuscire ad arrivare alle corrette attribuzioni.


Personalmente sono solidale con la signora delle pulizie; mi auguro ne venga fuori senza danni; se ci sarà una sottoscrizione pubblica a suo favore darò il mio contributo.


Detto questo (che conta molto relativamente) vi lascio con alcune frasi ed aforismi sull’Opera d’arte.

Il valore di un’opera d’arte si misura dalla quantità di lavoro fornita dall’artista. Guillaume Apollinaire, I pittori cubisti.

“Un’opera d’arte redime il tempo”. “E comprarla redime il denaro”, disse Recktal Brown. William Gaddis, Le perizie.

Un’opera d’arte si spegne, impallidisce nelle stanza dove ha un prezzo ma non un valore. Ernst Junger, Le api di vetro.

L’opera d’arte è l’esagerazione di un’idea. André Gide, Diario.

Un’opera che aspiri, per quanto umilmente, alla condizione di arte, dovrebbe portare in ogni riga la propria giustificazione. Joseph Conrad, Il negro del “Narciso”, prefazione.

5 marzo 2011

F: effe come follia


Impressionante la mole di aforismi sul tema.
Ce ne sono una infinità.
Credetemi, e se non mi credete cercate voi stessi, una quantità di frasi e aforismi è stata spesa sulla follia, sulla pazzia, sulla diversità dei pazzarielli...


Si nasce pazzi. Alcuni lo restano.
Samuel Becket. (Aspettando Godot).

Basta che lei si metta a gridare in faccia a tutti la verità. Nessuno ci crede e tutti la prendono per pazza!
Luigi Pirandello (il berretto a sonagli).

Di tanto in tanto è bello far follie.
Seneca. (De tranquillitate animi).

Cessando di essere pazzo, diventò stupido.
Marcl Proust, (I guermantes).

27 gennaio 2011

E come Educazione


La buona educazione non sta nel non versare la salsa sulla tovaglia, ma nel non mostrare di accorgersi se un altro lo fa.

Anton Cechov, Quaderni.



L'educazione di un popolo si giudica dal contegno ch'egli tien per la strada.

Edmondo De Amicis, Cuore.



L'educazione è la nemica della saggezza, perché l'educazione rende necessarie tante cose di cui, per essere saggi, si dovrebbe fare a meno.

Luigi Pirandello, Il piacere dell'onestà.



La buona educazione consiste nel nascondere quanto bene pensiamo di noi stessi e quanto male degli altri.

Mark Twain, Taccuini.