marco valenti scrive

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2 luglio 2015

In fondo, il titolo

Mi tira, sotto la suola, 
mi aumenta la gravità, 
m’attacca al suolo.


Strascico il piede, 
mi fermo, 
osservo la cosa.


Batto come lo zoccolo di un toro 
prima della carica.


Struscio ancora 
e ancora invano.

Enorme, schifosa, 
lercia, lurida e bastarda.

Dispero.


Mi rassegno all’erba, 
cerco un legnetto, 
esploro.

Mi siedo, mi curvo 
e ancora osservo.

Sfilo, raschio, sudo.

Il bastoncino viene fatto prigioniero 
ma, a fatica, lo libero.


Saltello 
cercandone un fratello: 
lo trovo 
e ricomincia la lotta.


Impiego del tempo, 
del mio tempo, pervicacemente
Fino a un risultato 
appena decente.


Mi incammino, rumore sinistro 
dal piede sinistro.

Uno schiocco residuo.


La casa è vicina
Penso a coltelli e pagliette
In cucina


Altro lavoro
Ritrovare decoro
E tornare all’ex ante
Fiammante.



Rimane un pensiero
Cattivo, funereo.




“Ma perché un attimo prima di sputazzare la tua gomma americana di merda non ti ci sei strozzato?” 
(Marco Valenti – estate 2015)



27 gennaio 2011

E come Educazione


La buona educazione non sta nel non versare la salsa sulla tovaglia, ma nel non mostrare di accorgersi se un altro lo fa.

Anton Cechov, Quaderni.



L'educazione di un popolo si giudica dal contegno ch'egli tien per la strada.

Edmondo De Amicis, Cuore.



L'educazione è la nemica della saggezza, perché l'educazione rende necessarie tante cose di cui, per essere saggi, si dovrebbe fare a meno.

Luigi Pirandello, Il piacere dell'onestà.



La buona educazione consiste nel nascondere quanto bene pensiamo di noi stessi e quanto male degli altri.

Mark Twain, Taccuini.