E' stato calcolato che un colpo di tosse media è in grado di riempire d'aria una bottiglia da due litri e che il materiale emesso dai polmoni può raggiungere una distanza di diversi metri dalla bocca. Le goccioline prodotte possono essere anche 3.000 e muoversi fino a 75 km all'ora.
le cose ci sono, sono lì a rispondere ai nostri sguardi più o meno sicuri, alle domande che non facciamo e nemmeno sappiamo, a salvarci e a condannarci: sempre e pur tuttavia solo cose. Sarebbero chiare se noi non fossimo così confusi. Non sono le cose a comandare ma l'atteggiamento che abbiamo noi di fronte ad esse. Come ci poniamo, come scegliamo se parlare o meno e cosa dire e cosa tenere per noi e non condividere. Cosa lasciare andare.
marco valenti scrive
16 aprile 2020
il bonton e la manina davanti alla bocca
E' stato calcolato che un colpo di tosse media è in grado di riempire d'aria una bottiglia da due litri e che il materiale emesso dai polmoni può raggiungere una distanza di diversi metri dalla bocca. Le goccioline prodotte possono essere anche 3.000 e muoversi fino a 75 km all'ora.
17 settembre 2012
Prodotti (dieci)
il Lipiter (per abbassare il colesterolo) e la Toyota Corolla;
Thriller di Michael Jackson e il cubo di Rubik.
Dieci cose.
Secondo uno studio di un sito americano di analisi finanziaria (http://247wallst.com/) questi sono i dieci oggetti più venduti della storia.
Forse c’è da porci qualche domanda sulla capacità di creare bisogni o sulla genialità delle invenzioni; sulla sagacia programmatoria di Toyota; sul grandissimo artista che è stato Michael Jackson.
Le domande sono molte ma mi limito alla notizia.
Ho beneficiato di cinque su 10 di questo elenco.
11 giugno 2012
Attese sospese
29 marzo 2011
Post di Poste

23 febbraio 2010
Roma e la neve
Si sentiva soltanto il rumore del fiume la sera
Ti ricordi lo spazio
I chilometri interi
Automobili poche allora
Le canzoni alla radio
Le partite allo stadio
Sulle spalle di mio padre
La fontana cantava
E quell'aria era chiara
Dimmi che era così
C'era pure la giostra
Sotto casa nostra e la musica che suonava
Io bambina sognavo
Un vestito da sera con tremila sottane
Tu la donna che già lo portava
C'era sempre un gran sole
E la notte era bella com'eri tu
E c'era pure la luna molto meglio di adesso
Molto più di così
Com'è com'è com'è
Che c'era posto pure per le favole
E un vetro che riluccica
Sembrava l'America
E chi l'ha vista mai
E zitta e zitta poi
La nevicata del '56
Roma era tutta candida
Tutta pulita e lucida
Tu mi dici di sì l'hai più vista così
Che tempi quelli
Roma era tutta candida
Tutta pulita e lucida
Tu mi dici di sì l'hai più vista così
Che tempi quelli.
18 febbraio 2010
cats
Si cerca, per quanto possibile, di essere polite, politically correct, ed in nome di questa sorta di codice etico genetico si regolano i propri comportamenti ed argomenti. Non mi sottraggo, ovviamente, riconoscendomi in un medio progressismo e nella liberalità.
Pertanto concordo, con convinzione, con affermazioni tolleranti e buoniste; vivo mediamente solidale e cerco una strada legata al buon senso ed a logiche ecologiche, solidali; mi provo, per quanto possibile, a riconoscermi in un insieme che mi conforti per idee e modus operandi e, fin quando possibile, liberamente esercito il sacrosanto diritto a detestare le espressioni altre – troppo altre – rispetto alle mie.
Mi schiero, tuttavia, volta per volta e non a prescindere.
La censura, anche quando “di buon senso”, per esempio mi irrita, mi provoca una sensazione di fastidio e di impotenza.
Lunga premessa, me ne rendo conto, per affrontare una cosa piccolissima.
Però, per dritto o per storto, mi sta a cuore dirla.
Vedo pochissimo la tivvù ma navigo abbastanza per non poter avere fatto a meno di imbattermi nella vicenda di pochi giorni fa, dove un signore, tale Beppe Bigazzi, (http://it.wikipedia.org/wiki/Beppe_Bigazzi) è stato allontanato da una trasmissione televisiva.
La colpa?
Ha detto che ha mangiato carne di gatto, da ragazzo, ed in una trasmissione culinaria ha raccontato di tecniche per frollarne le carni prima della cottura.
Ecco il suo sito da cui fa apologia di vari reati… http://www.beppebigazzi.it/
Levata di scudi, accusa di istigazione a delinquere contro una specie domestica e pertanto protetta, irritazione e disgusto da parte di parecchi.
Facile e inevitabile epurazione. Molto facile.
Caso risolto: elementare Watson.
Il gioco è fatto e la televisione è, pertanto, democratica e progressista.
Forse perfino oltre le aspettative delle associazioni ambientaliste.
Mi dicono che nelle regioni dell’estremo est mangino i cani, mi dicono che in Italia – durante la guerra – non si trovavano gatti in giro. La prima notizia mi viene dalla letteratura; la seconda notizia mi è cronaca di anziani della mia città.
Intendo dire che è una cosa che so per certa.
Se la so io mi sa che è vera: credetemi.
Una generazione ottuagenaria si è nutrita, anche, di carne di gatto in assenza di altro.
Pur convenendo sulla inopportunità delle parole di questo tale in una trasmissione culinaria per massaie (io sono andato a cercarle per sentirle: lo hanno fatto tutti?) gli esiti mi sembrano, oggettivamente, straordinariamente severi.
Lo dico perché non lo dice nessuno.
Aggiungo che mi accontenterei della metà di questa indignazione e di metà di questa severità in numerosissimi altri casi che reputo, oggettivamente, straordinariamente più seri e gravi.
Spero non si voglia ascrivere l’accaduto tra le grandi vittorie del progressismo animalista.
Magari accomodandosi su altro...
Con l’intima tenace speranza di non essere frainteso concludo con: viva gli animali, i gatti e i cani, i criceti e i canarini, i pesci rossi e le tartarughe.
Di cuore.
I love them all.

