marco valenti scrive

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21 settembre 2011

Umbria in vespa 2: Castiglione del Lago, Perugia








Viaggio in Vespa in Umbria, con mio figlio: seconda parte.

Lunedì 5 settembre 2011.

Nella terrazza dell’albergo Bramante a Todi alle 9 e dieci mentre aspetto che mio figlio Lollo mi raggiunga a colazione. Penso alla strada per il Trasimeno e poi per Perugia. Soprattutto penso a quei maledetti turisti americani che prima delle 7 mi hanno svegliato litigando come cafoni. La parola più usata, largamente la più adoperata, è stata fuckin’. L’argomento – per quanto ho potuto capire da appena sveglio e senza caffè in corpo – era che con quel fottuto abbigliamento, diceva lui, lei non sarebbe mai uscita dalla fottuta stanza né mai sarebbe salita sulla sua fottuta automobile; l’alterco della coppia (padre vs. figlia o marito vs. moglie: non so) si era poi esteso ad altre persone, presumo in pieno corridoio. Parola chiave sempre la stessa: fuckin’.

Decido di parlarne con la direzione e poco importa che fossi riuscito a riappisolarmi un po’: voglio stare in vacanza, che diamine! Quando lo faccio, alla reception mi guardano con l’aria di chi ha capito perfettamente di chi stessi parlando e mi dicono: “Per fortuna sono partiti stamattina”. La faccia ed il tono sono scuse, fatica sopportata, senso comune di liberazione.

Mi resta, nella soddisfazione, una curiosità: chissà come fuckin’ si era poi vestita, lei…

Il tragitto per il lago è molto bello; lo è sempre più mentre ci avviciniamo al Trasimeno dopo aver lasciato la E45in direzione Orvieto; sul lago c’è un cielo meraviglioso che ci impone di fermaci a bordo lago a scattare foto.

A Castiglione del Lago visitiamo la bellissima Rocca ed il museo.

http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=719&codice=elenco&page=1

Passeggiata per il corso principale, una pizza, Lollo che non resiste e dopo assaggio acquista un tris di salami da portarsi a Roma.

Si va via circumnavigando il lago, passando da nord ed entrando per pochi chilometri in Toscana per poi arrivare a Perugia. Una delle cose belle dell’avere uno scooter è che puoi arrivare dove alle auto è proibito: arriviamo in centro.

Sono stato spesso a Perugia e mi soddisfa mostrare a mio figlio i posti che frequento, da cui magari ho chiamato casa tra una riunione ed un’altra, i ristoranti, una pasticceria che amo in Corso Vannucci, uno scorcio semplicemente.

http://it.wikipedia.org/wiki/Perugia

Alle 17 e trenta siamo tornati in albergo, dopo 186 chilometri, ed è centro benessere, piscina, ottima cena.

Della cena, del Rosso di Montefalco 2006, e soprattutto di due commensali romane over 70 (e dei loro comportamenti) parlerò, prima o poi, separatamente: ne vale la pena.

Dopo cena chiacchiere infinite e letture. Secondo me “A cosa servono gli amori infelici” di Gilberto Severini è un bel libro; secondo Lollo – e questa è la notizia – “Cometa e bugie” di Marco Valenti è un bel libro.

(fine seconda puntata; con la prossima chiudiamo).

15 settembre 2011

Roma Todi (giri per l'Umbria) Todi Roma: il sommario


Ogni viaggio ha un suo carnet.
Chiaro, tecnico, essenziale per chi vuole cimentarsi con analoghe situazioni.
Questo, pertanto il sommario di quello che è accaduto. Freddo. A beneficio di chi volesse prendere nota e approfittare della mia piccola esperienza.

Nota di viaggio in vespa.

Modello Gts 250.

Partenza: Roma, Colosseo.

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Giorno 1. Roma Todi. No autostrada: Via Flaminia ed E45. km 145.
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Giorno 2. Todi, Lago Trasimeno, Castiglione del Lago, Perugia, Todi. km 185.
- Giorno 3. Todi,Terni, Cascata delle Marmore, Spoleto, Acquasparta, Todi. km 155.
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Giorno 4. Todi, Montefalco, Bevagna, Todi. km 90.
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Giorno 5. Todi Roma.

- Totale chilometri: 725. Costo carburante inferiore a cinquanta euro.

9 settembre 2011

Prologo di un viaggio in Vespa (in Umbria)





Ogni narrazione ha il suo prologo.

In questo si svelano i protagonisti e gli antefatti di quello che sarà l’oggetto del racconto. Io vi voglio dire di un bellissimo viaggio in Umbria insieme a mio figlio in sella alla mia Vespa Gts 250, durato cinque giorni con partenza da Roma e centro operativo a Todi.

L’antefatto è mio figlio che vuole fare un viaggio con me e la Vespa e, orgoglioso del mezzo come del conducente, vagheggia sconfinati itinerari da Roma alla Costa Azzurra, a Berlino, a Ovunque nella convinzione che l’avventura valga la pena e che io sia Highlander (l’ultimo rimasto).

L’altro elemento è la mia voglia di vacanza con lui e con la Vespa ma in una situazione un po’ più consona alle non infinite capacità del mezzo e del conducente.

Il prologo è quindi una cena di fine luglio in un bel ristorante del Ghetto a Roma dove, tra una portata e l’altra, calo una frase preparata da tempo: “Riguardo al viaggio di questa estate ci ho pensato su e vorrei unire avventura e lusso”.
Il termine “lusso” in mio figlio diciassettenne ha il suo potere e catturo la sua attenzione.

Il pacchetto lo avevo bene in mente. 

Un albergo molto bello dove ero stato, per lavoro, a lambire il centro storico della splendida Todi e l’idea di lasciare il bagaglio in albergo e fare gite partendo già dal cuore della Regione, viaggiare leggeri, evitare romantiche e dure notti in sacco a pelo sulla spiaggia con un occhio a guardare che non si rubino la beneamata vespa.
Se si sommano i suoi diciassette anni ai miei cinquantuno e si divide per due, in fondo, siamo vecchi per tutto questo. Meglio una mezza pensione con una piscina ed un centro benessere ad accoglierci dopo ogni gita.
Sia chiaro: la racconto ora che siamo tornati. Non avevo certezza ma sentore di un buon risultato.

Mentre chiaccheravo, durante la cena, le sue dita si muovevano veloci a guardare le immagini dell’Hotel dal suo Iphone. Magie per i dinosauri come sono io.
Prima del dessert il suo consenso.
Potere e fascino della mezza pensione.
Sapere che, comunque vada, comunque sia andata la giornata, sarai accolto ed accudito come a casa da gente che sa come lenire le fatiche di un cwentinaio di chilometri in vespa con una cena ed un vino eccellenti.
È roba di focolare.
Partiti il 4 settembre e tornati l’otto dopo Todi, Trasimeno, Marmore, Perugia,Spoleto, e un bagno meraviglioso di verde ed accogliente Umbria.

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