marco valenti scrive

marco valenti scrive

16 febbraio 2009

verticale di Bowmore



Riguardavo i post e mi accorgevo che non si parlava di liquori scozzesi addirittura da ottobre; anche se non vuole essere un blog di “vini&oli” me ne rammaricavo un po’. È bello condividere piaceri anche etilici.
Passano un paio di giorni e capita decisamente a proposito l’invito a cena a casa del mio amico PaoloAlto (ho altro amico Paolo e va bene nominare il PaoloAlto così). Si ride e si chiacchiera con affetto consueto e amicizia genuina. Un’ottima cena è seguita dalla sorpresa di un tris di Bowmore whisky. Tre bottiglie tre con diverso invecchiamento: 12, 15 e 17 anni. Vinciamo un imbarazzo nella scelta decidendo per una verticale in ascesa. Chiacchiere e fumo di sigaro per intervallo. Straordinari single malt torbati come piacciono a me; la mia incredulità nello scoprire che la distilleria è nella stessa isola della distilleria del mio whisky preferito, il Laphroaig (se ne è parlato in un post precedente: http://unsensoallecose.blogspot.com/2008/10/laproaig-uno.html ).
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Condivido informazioni assunte e invito gli estimatori a provarlo!
Emmevù

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Il Paese di Bowmore è considerato la capitale dell’isola di Islay (la stessa isola del Laphroaig!!!).
I punti di riferimento sono la grande chiesa di forma circolare, in cima alla via principale e la distilleria, costruita nel 1779 sulle rive del Loch Indaal.
Bowmore, una delle più antiche distillerie della Scozia è esposta ai venti salmastri provenienti dall’Atlantico.
Proprio la prossimità del mare, con i magazzini di invecchiamento lambiti dalle onde e addirittura sotto il livello del mare, determina la caratteristica di Bowmore.
Il maltaggio viene effettuato, per una parte del fabbisogno, direttamente in distilleria con una dosata quantità di torba.
L’acqua giunge alla distilleria dal fiume Laggan.
La distilleria è fornita di quattro alambicchi, due per ciascuna distillazione.
La “Proprietà” partecipa attivamente all’attività sociale del Paese di Bowmore mettendo a disposizione della popolazione sia una piscina (con acqua riscaldata dalla distilleria) sia la propria sala di ricevimento per riunioni, parties ecc.
Bowmore è disponibile in varie selezioni, tutte eccellenti. La gamma Bowmore è ampia per offrire ai propri clienti vari tipi di single malt, invecchiati sapientemente.
Il lungo e paziente lavoro svolto da diversi anni seguendo tale strategia ha dimostrato sia la validità del distillato all’origine sia la diversità di aromi e gusto che si possono ottenere con invecchiamenti in barili dalle caratteristiche differenti. La bottiglia principe è la"BLACK BOWMORE" 1964, ovviamente ormai rara, che ha una quotazione sopra i 3.500 euro; preferisco, a seguire, lasciarvi con indicazioni sulla bottiglia di soli 12 anni che con 30-40 euro si porta a casa.
Bowmore Single malt whisky 12 years old
12 years old
Gr. 40
Colore: ambra.
Aroma: malto, tabacco, frutta, lavanda, torbato, ricco.
Gusto: fruttato, vaniglia, erba, torbato, agrumi, equilibrato.
Retrogusto: morbido con una lunga persistenza.

11 febbraio 2009

le manovelle dei finestrini




Quando eravamo piccoli e si viaggiava in macchina mia sorella ed io eravamo seduti sui sedili di dietro.

Non c’erano gli specchietti laterali e non c’erano le cinture di sicurezza. Cantavamo e giocavamo per passare il tempo. 
Un gioco era accentuare il movimento causato dalle curve e finire uno addosso all’altro (piccoli trucchi da bambini per darsi fastidio). 
Il gioco che ci divertiva di più era fare a gara a chi fosse il più veloce ad abbassare (o alzare) il proprio finestrino.
Uno.. due, tre-viaaa! e si girava la manovella. Discussioni su chi avesse ottenuto la vittoria; piccoli litigi su partenze anticipate.
Oggi possiedo una vettura che nel duemila valeva oltre trenta milioni (la corrispondente oggi costerebbe più di venticinquemila euro).
I finestrini sono azionati da motori elettrici; i finestrini posteriori hanno, entrambi, il motore rotto; la sostituzione di ogni motore costerebbe oltre duecento euro (più la manodopera) e per il momento ho deciso che da fissi sono bellissimi.
Ah, dimenticavo… c’è la crisi del settore auto.
Tornare alle manovelle? Che ne dite? …No?

(2008)

8 febbraio 2009

signora bionda

Filiforme, bionda, gioviale con gli altri in sala di attesa.
Si condivide la sala tra chi, come me, accompagna l’anziano genitore in diabetologia e chi ha a che fare con endocrinologia.
Si aspetta – a lungo – e si ha tempo e modo di osservarsi e annusarsi.
Giovane signora bionda, ben vestita, è molto diversa dopo la visita.
Indossa ora occhiali neri, ha un viso tiratissimo. Ha pianto. Colgo frammenti di discussione ripresa con altri pazienti.
Ha un appuntamento col primario per la settimana prossima. Un valore non-so-che-significa è alto.
Lei ha pianto.
Mio padre, in fondo, ha un diabete da dio e mi sento il cuore piccolo di fronte a giovane-signora-bionda-filiforme che ha pianto..
Ecco.
Torno a casa con poca voglia di parlare e gli occhialoni neri davanti al viso.
Con mio padre mangio con poca voglia di conversazione e, come mi accade quando debbo consolarmi, indugio in una spaghettata alla milanese e in una bottiglia di Orvieto.
Roba che non scaccia ma allevia.
A volte servirebbe un pensiero in più verso chi soffre.
Perché la pasta alla milanese non basta.
Non basta al punto che ci torno sopra a parte, in un altro post, giacché merita.
Un pensiero alla giovane bionda e l’augurio di ogni bene.
Emmevù

5 febbraio 2009

sicurezza

“…Mi chiamo Ahmed e vengo dall’Africa. Avevo fame e sono venuto senza chiedere permesso da voi. Ho la tosse. È una tosse secca e insistente. Ho un po’ di sangue nello sputo. Un fratello mi ha detto che se vado in ospedale mi possono denunciare. Perciò non ci vado. Non posso. Un amico mi da lo sciroppo. Tossisco lo stesso. Un altro mi ha detto che nel mio Paese c’è ancora quella brutta malattia che si chiama tubercolosi e che è una malattia che da voi non c’è più da tanti anni. Io ho la tosse. Non lo so se la tosse si attacca. Forse si. Ma non posso rischiare che mi denuncino. Prendo lo sciroppo e non vado all’ospedale. Perchè non voglio essere preso. Metto la mano davanti alla bocca. Spero d non infettare nessuno.”

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Nel disegno di legge sulla sicurezza c’è scritto che i medici possono denunciare gli irregolari. Vecchie malattie sopite stanno tornando.
Diceva un vecchio spot: --"meditate gente: meditate…”.
Emmevù