Nero, bianco, sfumature.
Semplificare e sintetizzare è
di moda. Ritengo che sia straordinariamente utile purché non sia sostitutivo
della conoscenza degli aspetti della questione di cui si tratta.
Se costretto a scegliere tra
bianco e nero io scelgo. La mia scelta non prescinde dal provare a capire
cinquanta sfumature di grigio tra il bianco e il nero. La conoscenza implica
impegno e dedizione; la semplificazione è più facile.
La semplificazione esclude il
“sì ma…” o il “purché”. La semplificazione allora diventa guerra semplice tra
Guelfi e Ghibellini. Radicalizza e aiuta. Non rende un buon servizio alla
verità che non è mai – mai – semplice.
Tra cancellare e lasciare
tutto come è ora, per esempio, c’è