marco valenti scrive

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30 agosto 2017

Club degli anni verdi




Ho trovato alcuni numeri di una vecchia rivista che si chiamava "Historia". Era un mensile illustrato diretto da Alessandro Cutolo per Cino Del Duca Editore che veniva spedito in abbonamento postale. Historia nacque nel 1956. Non posto per parlare della rivista ma per la pubblicità che ho fotografato, contenuta nel numero 34, settembre 1960.

Non è particolarissima ma offre lo spaccato di come fosse l'Italia.
Mi piace aggiungere che sono nato proprio nel settembre del 1960.

Trascrivo la pubblicità.

Club degli anni verdi
SOCIETA' PER LA DIFFUSIONE DEL LIBRO a.r.l.

Carissime ragazze,

voi siete, senza saperlo, un problema per chi pubblica dei libri perché bisogna darvi dei libri morali ma non noiosi, semplici ma intelligenti, d'amore ma non audaci.

Per risolvere questo problema si è costituito il "CLUB DEGLI ANNI VERDI" a cui tutte le ragazze potranno iscriversi gratis ricevendo subito, gratis un bel libro come premio di adesione e, ogni mese, un notiziario gratis che annuncerà le iniziative del Club più il titolo del libro che verrà spedito a pagamento, al prezzo speciale di L. 350 che pagherete entro 10 giorni a mezzo dell'apposito bollettino di c/c postale.

Il primo libro è "GLI INNAMORATI SONO SOLI" di Magali.

L'aspetto di ogni volume è delizioso e vi formerete con essi una biblioteca di classe.

HISTORIA - 100 PAGINE 120 LIRE


Commentate come volete, ma io lo trovo fantastico. 
(Per non dire della intestazione che chiarisce a chi è rivolto l'annucio pubblicitario)

12 luglio 2012

Telefonia impazza impazzita


In questo periodo di vacanze imminenti, o di speranza di svago, si moltiplicano le proposte commerciali legate al mondo della televisione e, soprattutto, a quello della telefonia.

Vieni bombardato da pubblicità di ogni foggia e tipologia, ti chiamano a casa per chiederti di sottoscrivere nuovi, mirabolanti, vantaggiosissimi contratti televisivi o telefonici, ti invitano dai manifesti pubblicitari e negli spot televisivi a considerare quanti minuti vuoi usare il tuo cellulare verso chiunque a un costo fisso irrifiutabile.

Tutti ti premiano (o affermano di volerlo fare) se cambi operatore.
La fedeltà non paga. Inutile cercare dal tuo operatore tariffe paragonabili a quelle di benvenuto riservate ai nuovi clienti perché non sono previste.
Un vero elogio del tradimento, o della mobilità, o del cambiamento.

A me, che sono parco di conversazioni telefoniche e che mi ostino ad usare il telefono per telefonare e basta, mi pare una grossa esagerazione.
Anzi: mi sembra di assistere ad una impressionante sequenza di esagerazioni sparate a raffica.
Un campionario e un campionato a chi la spara più grossa.

Ci sono quelli che ti spiegano cosa sono i minuti veri!

Al momento, comunque, è saldamente in testa quella compagnia di telefonia che, tra le altre cose, promette “fino a cinquecento minuti gratis verso un numero scelto” della stessa compagnia.
Non ho sentito nessuno in giro ragionare un po’ sui termini della proposta e allora lo ho fatto io.
Cinquecento minuti di telefonata al giorno sono otto ore e venti minuti di conversazione.

Qualora un essere umano fosse oggetto di telefonate giornaliere di tale durata complessiva non si tratterebbe di un rapporto amoroso, affettivo, premuroso, ma di quel tipo di persecuzione che oggi ha preso il moderno appellativo di stalking.

O no?

Colonna sonora: Mina – “Se telefonando”