marco valenti scrive

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21 novembre 2014

I libri importanti del 900: soltanto un gioco

Libri importanti della prima metà del ‘900...



All'arrivo dell'estate 2013 avevo lanciato un gioco nel social forum dedicato ai libri 
(www.anobii.com) 
in un gruppo di Roma.

Ecco quel che avevo detto all'epoca.

"Si potrebbe fare una lista 
che ciascuno arricchisce 
di libri di autori 
che reputa importanti 
per la letteratura.
Non necessariamente i libri più belli ma quelli che, a nostro avviso, hanno influenzato il prosieguo della letteratura.
(Un po' come Michelangelo o Caravaggio nell'arte della pittura)


Anno di pubblicazione dal 1900 al 1950". 
--- 

Titolo; 
Autore; 
Anno di pubblicazione; 
(Anno di pubblicazione in Italia).



Ecco quel che è uscito, grazie a chi ha voluto giocare: a distanza di qualche mese ripropongo la lista.
Quando trovate due differenti date la prima è quella della pubblicazione del libro e la seconda, tra parentesi, quella della prima versione italiana.
L'elenco non è mio se non in parte e devo confessare che alcuni di questi libri non li ho (ancora) letti.  Credo che l'esercizio collettivo fatto possa indurre qualche curiosità e qualche riflessione.
Spero  provochi qualche reazione.


1. I Buddenbrook - Thomas Mann - 1901 - (1930) –

2. Il richiamo della foresta - Jack London - 1903 - 
3. Il fu Mattia Pascal - Luigi Pirandello – 1904 – 
4. La casa della gioia - Edith Wharton- 1905 – 
5. I fratelli tanner - Robert Walser - 1907 - 
6. L'isola dei pinguini - Anatole France - 1908 - 
7. La guglia cava - Maurice Leblanc - 1909 - 
8. Canne al vento - Grazia Deledda - 1913 - 
9. Alla ricerca del tempo perduto - Marcel Proust - 1913 - 
10. Winesburg, Ohio – Sherwood Anderson – 1919 – (1931) 
11. Poirot a Styles Court - Agatha Christie - 1920 - (1974) – 
12. Siddharta – Herman Hesse – 1922 – (1945) - 

13. Ulisse - James Joyce - 1922 – 
14. Il buon soldato Sc’vèik – Jaroslav Hašek - 1923 – 
15. La coscienza di Zeno - Italo Svevo - 1923 - 
16. La montagna incantata - Thomas Mann - 1924 - 
17. Passaggio in india - E.M. Forster - 1924 - 
18. Il grande Gatsby - Francis Scott Fitzgerald - 1925 - 
19. Il processo – Franz Kafka – 1925 – (1933) -

19 ottobre 2013

Vasco Pratolini, Firenze, 19 ottobre 1913


 

Pratolini era nato a Firenze il 19 ottobre del 1913.

Ci tengo molto a ricordarlo perché da ragazzo, subito dopo aver finito Salgari, Stevenson e Verne, sono venuto su con la lettura di parecchi libri del cosiddetto neorealismo italiano. Pavese, Vittorini e Pratolini – più tardi Calvino -hanno contribuito alla formazione di me adulto e tra i loro libri quelli di Vasco Pratolini sono stati assolutamente quelli che ho prediletto.

Tra tutti “Lo scialo” e, soprattutto, “La costanza della ragione” sono capolavori assoluti.

Prima della sua morte (Roma, 12 gennaio 1991) si diceva stesse lavorando ad un romanzo che, purtroppo, non uscì mai e quindi la sua produzione si è interrotta troppo presto.

Ha scritto comunque pagine straordinarie e a cento anni dalla sua nascita invito tutti a leggerlo o a rileggerlo.
Sono convinto che sia stato un grandissimo della letteratura mondiale e che, a volte, una moderna esterofilia ci fa dimenticare l'importanza di alcuni autori di casa.
A me Pratolini fa molto patria e casa.

“I morti che ci hanno fatto del bene, si ricompensano guardando in faccia i vivi”. Pratolini