PIOVE SUL BAGNATO
Amo Genova e la Liguria. Non la conosco quanto vorrei ma la
frequento da quindici anni per lavoro (e per fortuna non solo).
Sono assolutamente vicino agli amici e
ai colleghi di Genova e molto addolorato.
Per lavoro mi sono occupato di alcune cose da fare nel 2011 quando c’è
stato l’alluvione a Genova. Si è deciso e si è fatto in stretta collaborazione
tra Regione, Stato e Commissione Europea.
In pochi mesi sono arrivati soldi per
ripristinare le attività produttive devastate dalla violenza dell’acqua.
Ciascuno ha fatto il proprio lavoro e ha funzionato.
In queste ore, tra le altre notizie, è circolata quella
secondo la quale 35 milioni erano stati stanziati per opere di messa in
sicurezza del fiume Bisagno e che non sono stati spesi per “burocrazia”: se
fossero stati spesi non ci sarebbero stati (forse/probabilmente) i danni enormi
che abbiamo sotto gli occhi.
Non conosco i dettagli. So che esulano dalle mie competenze.
Certamente se ne parlerà e ci saranno approfondimenti e spiegazioni.
Genova (2011)
La piccola riflessione che vorrei fare subito è che la “burocrazia”,
raccontata così,

