marco valenti scrive

marco valenti scrive
Visualizzazione post con etichetta attori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta attori. Mostra tutti i post

18 gennaio 2016

Auguri Archibald!

"Happy birthday, Archibald!"


Archibald Alexander Leach, nato in Inghilterra il 18 gennaio 1904 e trasferitosi negli Stati Uniti d’America negli anni ’20, è considerato dall’American Film Institute la seconda stella cinematografica di tutti i tempi dopo Humphrey DeForest Bogart ma io, con tutto il rispetto per Bogart, credo che sia stato lui il più grande di tutti.

Gli faccio gli auguri di buon compleanno il 18 gennaio. E’ uno dei miei miti.

Alfred Hitchcock disse che fu l’unico attore che avesse amato e Sean Connery dichiarò di essersi ispirato a lui nel costruire il proprio ruolo di agente segreto 007 (in effetti sarebbe stato un Bond straordinario).

Ha avuto cinque matrimoni e un funerale (è morto il 29 novembre del 1986).

Non ha mai vinto il Golden Globe, malgrado numerose candidature come miglior attore, e neppure il premio Oscar se non quello alla carriera, nel 1970, 
Per la sua unica padronanza nell'arte della recitazione cinematografica con il rispetto e l'affetto dei suoi colleghi.

Non è incredibile? La sua filmografia è straordinaria e oltre che con Alfred Hitchcock ha avuto modo di lavorare con altri straordinari registi, da Frank Capra a Blake Edwards, a Geoge Cukor.

Si ritirò dalle scene a 52 anni.

26 febbraio 2011

Grazie Mario


Ho aspettato un mese.

È morto il 26 gennaio; era nato il 26 dicembre del 1919 a Roma.


Ho avuto il privilegio di vederlo recitare Moliere a teatro ed è stato uno dei più grandi attori italiani di ogni tempo.

Non se ne è parlato molto; a mio avviso e per quel che vale se ne è parlato pochissimo; evidentemente chi scrive oggi di spettacolo è troppo giovane, o sprovveduto, o impiegato in altri pensieri.

Si va in discesa.

Neanche sui social forum, così apparentemente attenti alla cultura e alla società, così pieni di “Ciao Mario” quando un Mario famoso se ne va, così intimi a chi non può rispondergli: “Ciao Mario a chi? Che cosa è tutta ‘sta confidenza, giovanotto?”, insomma tutti ne hanno parlato sorprendentemente poco.

Ho lasciato un mese a chiedermi cosa muova i cosiddetti intellettuali a piangere Tizio piuttosto che Caio e non mi sono dato risposta.

Lo ricordo oggi, a un mese dalla morte, a novanta e passa anni dalla nascita, con l’ironia del titolo del post e con la grandezza presa nel recitare Trilussa..

Un grandissimo che recita un altro grandissimo.

Chi avrà il desiderio di approfondire lo ricorderà in teatro come in televisione quale un grandissimo, misurato, professionista del recitare.

Mario Scaccia.

Adesso, dopo quanto detto, ci vuole: “Ciao Mario e grazie”.

http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Scaccia