marco valenti scrive

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8 novembre 2009

Dei furbi e dei fessi










CAPITOLO PRIMO


DEI FURBI E DEI FESSI






1


I CITTADINI italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi.




2


Non c’è una definizione di fesso.


Però: se uno paga il biglietto intero in ferrovia; non entra gratis a teatro; non ha un commendatore zio, amico della moglie e potente sulla magistratura, nella pubblica istruzione, eccetera; non è massone o gesuita; dichiara all’agente delle imposte il suo vero reddito; mantiene la parola data anche a costo di perderci, eccetera, questi è un fesso.


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I furbi non usano mai parole chiare. I fessi qualche volta.

Non bisogna confondere il furbo con l'intelligente. L'intelligente è spesso un fesso anche lui.

Il furbo è sempre in un posto che si è meritato non per le sue capacità, ma per la sua abilità a fingere di averle.


Colui che sa è un fesso. Colui che riesce senza sapere è un furbo.

Segni distintivi del furbo: pelliccia, automobile, teatro, restaurant, donne.

I fessi hanno dei principi. I furbi soltanto dei fini.





(Giuseppe Prezzolini – Codice della vita italiana –Edizione originale “LA VOCE” 1921)