
finisce
il mio primo mezzo secolo.
Succede:
le cose sono come sono.
Ottimo!
Un buon cinquantennio;
una buona giornata.
Buon blog a tutti.
marco
le cose ci sono, sono lì a rispondere ai nostri sguardi più o meno sicuri, alle domande che non facciamo e nemmeno sappiamo, a salvarci e a condannarci: sempre e pur tuttavia solo cose. Sarebbero chiare se noi non fossimo così confusi. Non sono le cose a comandare ma l'atteggiamento che abbiamo noi di fronte ad esse. Come ci poniamo, come scegliamo se parlare o meno e cosa dire e cosa tenere per noi e non condividere. Cosa lasciare andare.

Teseo. Mi chiedo se anche il leone avrà qualche sua battuta da dire.
Demetrio. Non c’è da meravigliarsene, signore. Può ben dire la sua un leone, quando a dir la loro c’è tanti asini in giro.
Well roared, Lion.
(Ben ruggito, Leone.)
William Shakespeare, Il sogno di una note di mezza estate, Atto V, scena I
Si dicono poche cose solide, quando si cerca di dirne di straordinarie.
Luc de Clapiers, Riflessioni e memorie
Il valore di una frase risiede nella personalità di chi la pronuncia, perché nulla di nuovo può essere più detto da creatura umana.
Joseph Conrad, Nostromo
Ci son quelli che non dicon nulla ma lo dicono bene – ce n’è altri che dicon molto ma lo dicon male. I peggio son quelli che non dicon nulla e lo dicon male.
Giovanni Papini, Schegge
Nell'ordine, il momento di tacere deve venire sempre prima: solo quando si sarà imparato a mantenere il silenzio, si potrà imparare a parlare rettamente.
Abate Dinouart, L’arte di tacere
Si cerca di comprendere le ragioni dell’altro; si prova a ragionare con il proprio interlocutore; si mantiene un profilo accondiscendente, assertivo, provando ad argomentare con educazione e in tema; si tenta di convincere l’altro.
In tutto questo bell’andare ammorbidisci la tua convinzione, netta e partigiana, perché chi ti sta di fronte non ti senta troppo contrapposto ai propri argomenti e convincimenti: provi a tenere una posizione quasi neutra, quasi terza, mediando per trovare qualche benedetto punto in comune di buon senso.
Continui a ripeterti, come un mantra, che se possediamo due orecchie e una sola bocca è per ascoltare il doppio di quanto parliamo.
Ti forzi al distacco e a quella sorta di neutralità che ti consente maggiore prossimità con le ragioni altrui.
Tecniche di negoziazione: niente di nuovo né di particolarmente originale. J.F.Kennedy una volta disse: “Non negoziamo mai per paura, ma non abbiamo paura a negoziare”.
Tutto quasi giusto.
Recentemente mi è capitato di riflettere su quel “quasi”, e sono uno che rimugina parecchio.
In diversi casi, ormai, ci troviamo radicalmente divisi tra guelfi e ghibellini, tra pro qualcuno e contro qualcuno, tra i si e i no. Pertanto, se chiamato in una conta, non mi sento più di sposare una neutralità svizzera.
Mi stanca troppo.
“Vi dico che chi sta neutrale conviene che sia odiato da chi perde e disprezzato da chi vince”, Niccolò Machiavelli, Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio.
Per quanto provino a confondere la cacca con la cioccolata l’olfatto non inganna: per quanto provino a mischiare il mazzo francese le carte sono rosse o sono nere.
Ho le mie convinzioni e, per quanto le mediti e rimediti, le mantengo.
Credo che, a volte, convenga rivendicarle e che sia opportuno.
Con la limpida serenità del giusto.