marco valenti scrive

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1 settembre 2011

L'eclissato



Una piccola premessa. In questo blog ho già parlato di libri che mi sono piaciuti (oltre quelli scritti da me) e la Tag libri può condurvici. Uno dei criteri è stato quello di dare voce ad opere di autori meno conosciuti ma meritevoli di essere letti ed apprezzati.


Con grandissima convinzione consiglio “l’eclissato” di Roberto Ritondale perché è un libro scritto molto bene, insolito e molto interessante.



L’ECLISSATO


di Roberto Ritondale



ilmiolibro.it


2011


Il blog dell’autore – IL SOLE TRA LE MANI – è tra i “LUOGHI FREQUENTATI” in lista in questo blog, sulla destra.



La quarta di copertina.


Un’opera simbolica, tra ironia e malinconia, sulla solitudine e sul vuoto che impedisce di provare emozioni. Un viaggio avventuroso tra Napoli, Palermo, Milano e l’India.


Una metafora del mondo.


Un romanzo venato di giallo il cui genere – vagamente picaresco – si rinnova fino a incontrare l’anima.



La frase in copertina.


La solitudine è il fossato


che ognuno costruisce


intorno a sé per difendersi


dall’assedio del dolore




Cosa ne penso.


Senza voler svelare una trama intrigante, c’è un protagonista, Aldo Montesi, che inquieto si muove fuggendo qualcosa e rifuggendo gli stress da confronto – serrato – col proprio vissuto e con la violenza della vita, delle costrizioni, del mondo intero.


La costruzione sostenuta pervicacemente di un fossato di solitudine, anche rispetto al proprio vissuto, è affascinante e ben supportata nel plot del libro.


Una apparente svogliatezza del protagonista si rivela paradigma del lasciare andare le cose (tema a me caro) e del rinnovare se stessi aprendosi a nuove esistenze: come il bruco alla farfalla.


Lo stile asciutto e ragionato, le citazioni adoperate, i concetti vissuti ed espressi rendono questo bel romanzo più che godibile. Ne caldeggio la lettura.



Come averlo.


In un mondo editoriale sovrabbondante e distratto, Roberto Ritondale ha autoprodotto il suo romanzo appoggiandosi a ilmiolibro.it del gruppo Espresso/Repubblica.


Può essere prenotato in tutti i negozi Feltrinelli d’Italia;


può essere acquistato on line ai seguenti link, de ilmiolibro.it e la Feltrinelli.it



http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=619321



http://www.lafeltrinelli.it/products/2120006193211/L%27eclissato/Ritondale_Roberto.html



Citazioni più presenti.


I libri di Pessoa;


il pensiero di Hesse;


la musica di Pino Daniele.


“Personalia”.


Aldilà della amicizia virtuale di Facebook


(dove comunque ci condividiamo abbastanza pensieri)


Roberto ed io ci saremo visti non più di cinque volte, in situazioni di “gruppo”.


Nel condividere la passione per Pino Daniele lui parte avvantaggiato perché parte-nopeo.


Mi rispecchio molto nelle sue idee e nel suo modo di scriverle e di scrivere.


Prima o poi chiacchiereremo di più, da qualche parte, di musica, letteratura, scrivere e motivazioni.


Mi piacerà.

25 agosto 2011

fichi (in agrodolce)





Stanno per arrivare i fichi settembrini. Se ne trovate di chiari (non quelli rossi per capirci) potete fare qualcosa che accompagnerà in modo eccellente formaggi di fossa, formaggi ben stagionati in genere, carni bollite, arrosti freddi del giorno prima.
Le foto provano quanto fatto il sedici di Agosto, avendo a disposizione fichi meravigliosi colti il giorno prima dall’albero di cari amici nel retroterra riminese.
Credetemi se vi dico che è facilissimo.
Allora.
Per un chilo di fichi, sodi e spolverati, 300 grammi di zucchero e un bicchiere di aceto rosso (buono).
Si dispongono i frutti in un tegame di acciaio uno accanto all’altro, con il picciolo verso l’alto; si prosegue con un secondo strato avendo cura di posizionare i frutti al contrario rispetto al primo strato occupando gli spazi tra i fichi del primo strato; si va avanti formando una piramide di non più di tre strati.
Si versa a pioggia lo zucchero e poi si distribuisce l’aceto.
“Dimenticateli” sul fuoco a fiamma bassissima, senza girarli mai, finché lo sciroppo non abbia raggiunto la consistenza di una gelatina piuttosto densa.
Con l’aiuto di un cucchiaio metteteli in barattoli di vetro aggiungendo lo sciroppo e lasciateli in pace in dispensa, se resistete, per un paio di settimane.
Una volta aperta una confezione (se ne resta) va conservata in frigorifero.
(Ricordo a tutti di fare un giro per questo blog nella "tag" dal nome ricette) e se volete potete, tra l'altro, portare in tavola un piatto di pasta con i fichi.
Fatevi felici: fatelo.

4 agosto 2011

Le quattro idee di cui ho parlato

Ecco le quattro idee, parziali, non esaustive di quanto penso, non risolutive da sole, che ho espresso nel blog (a tratti e in post sporadici) e che hanno smosso gli animi assai meno di quanto avevo immaginato.


Resto convinto che dovrebbero essere ribadite e condivise e le riporto.


Il blog, tranquilli tutti, si occuperà – come ha sempre fatto – di altro.





NESSUN INCARICO POLITICO E DIRIGENZIALE PUBBLICO OLTRE IL SETTANTESIMO ANNO DI ETA’.

(Non serve "rottamare". Questa cosa, logica, basterebbe. Sovente chi vuole innovare alla fine dei conti nomina persone che saranno pure esperte - forse - ma che sono decisamente in là con gli anni)





I FARMACI PAGATI DAL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, QUINDI DA TUTTI NOI CITTADINI, HANNO PREZZI TROPPO CARI E INGIUSTIFICATI: COMPITO DEL GOVERNO PORRE RIMEDIO E FARLI CALARE.

(Sembra una inezia ma, in tutta franchezza, non credo che lo sia)




NESSUN PREGIUDICATO, NESSUN CONDANNATO (ANCHE IN PRIMO GRADO) PUO’ ESSERE CANDIDATO A RUOLI POLITICI ELETTIVI: CHI HA CONDANNE NON PUO’ PRESENTARSI IN QUANTO INELEGGIBILE.

(Sarebbe anche opportuno non candidare chi ha procedimenti in corso ma non vorrei esagerare)





IN CAMPAGNA ELETTORALE AD OGNI LIVELLO, OLTRE AL CANDIDATO PRESIDENTE, SI ESPRIMA IN ANTICIPO LA COMPAGINE DI GOVERNO CHE VERRA’ DESIGNATA, LE COMPETENZE SPECIFICHE PERSONALI DI CIASCUN CANDIDATO A RICOPRIRE CARICHE DI GOVERNO, LE LINEE DI AZIONE CHE VERRANNO PERSEGUITE.

1 agosto 2011

L come libro


L come libro: che altro? Leggo e provo a scrivere (molto ma molto meno di quanto vorrei). Ecco alcune, tra le molte, frasi sui libri che condivido. Ora che siamo in piena estate auguro a tutti felici letture più che mai.

Emmevù

Alcuni libri sono immeritatamente dimenticati; nessuno è ricordato immeritatamente. (Wystan Hugh Auden, Saggi).

Un libro, come un bambino, ha bisogno di tempo per nascere. I libri scritti in fretta […] mi ispirano diffidenza nei confronti dell’autore. Una donna per bene non da alla luce un figlio prima dei nove mesi di rito. (Heinrich Heine, Pensieri e fantasie).

I libri pensano per me. (Charles Lamb, Ultimi saggi di Elia).

Un libro è uno specchio. Se ci si guarda una scimmia, quella che compare non è evidentemente l’immagine di un apostolo. (Georg Lichtenberg, Osservazioni e pensieri).

L’enorme moltiplicarsi dei libri in ogni ramo dello scibile è uno tra i peggiori flagelli dell’età nostra, uno dei più seri ostacoli al raggiungimento d’ogni conoscenza positiva. (Edgar Allan Poe, Marginalia).

Cave ab homine unius libri. Guardati dall’uomo d’un solo libro. (San Tommaso d’Aquino).

I libri hanno gli stessi nemici che l’uomo: il fuoco, l’umido, le bestie, il tempo e il loro stesso contenuto. (Paul Valéry, Littérature).