Arriva, o dovrebbe essere meteorologicamente parlando, l’estate. Con essa ci si disperde, inevitabilmente, per il globo, compatibilmente con la crisi che – a mio avviso perlomeno – si sente parecchio. Nelle feste, vacanze e quant’altro il telefono cellulare ha il suo ruolo.
Devo premettere che al fenomeno della diffusione del telefonino ci ho creduto dalla prima ora. Quando venivano presi (giustamente) in giro i personaggi con un mattone all’orecchio che si pavoneggiavano chiamando per essere notati io dicevo: “badate che tra poco tempo ne avremo uno ciascuno”.
Oddio: non prevedevo che sarebbe diventato regalo da prima comunione.
Va bene: non sono il migliore dei maghi.
Ciò detto, l’estate rende il mezzo di comunicazione maggiormente utile. Ovvia considerazione. Ciascuno ha amici, figli, padri, cugine, fidanzate, amanti, conoscenti, affini e relativi che si sparpagliano disordinatamente e il cellulare fa da cordone ombelicale.
Personalmente, dal tacs in poi, sono stato un infedele ed ho girellato tra diverse compagnie aderendo all’offerta che mi stuzzicava maggiormente.
Attualmente ho un numero attivo con Vodafone ed uno con Wind.
Ecco. Segnalo che ci sono dei reali blackout della rete. Che la traduzione di wind sia vento sembra un destino segnato. Non amo le dietrologie per nulla e quindi è con genuino divertimento che segnalo che una persona che conosco, e stimo, affermi che l’assenza domenicale della rete sia una prova reiterata di golpe ma, tant’è, il wind telefono mi abbandona sovente in fascia oraria domenicale pomeridiana.
Il cordone ombelicale col mondo si ribella, si rifiuta, pare dire che ci sia un sovraccarico nella linea che neppure a capodanno.
Mi diverte: e se tornassimo ai gettoni?
Ok. Troppo vetero. E se ci citofonassimo? Neppure questa vi è piaciuta, mi rendo conto. Ve bene, rilancio: il numero fisso?
Non so… qualcuno se ne è già privato. Migreremo tutti su internet, e tutti avremo internet sul cellulare, e tutti avremo skype, e tutti saremo ovunque e sempre raggiungibili, forse controllabili, certamente individui individuabili.
Dunque torniamo al punto.
La matassa ha un bandolo ma non lo trovo. Ovvero sto segnalando un malfunzionamento del sistema ma ignoro totalmente la sua portata e, ovviamente, non ho soluzioni a portata di cervello. Devo fare tutto io in questo blog?
Che si interagisca, perbacco!
Il che, va da sé, non esclude ironia e divertimento.

