Una storia di Natale
La stanza
era piccola, illuminata da una plafoniera al neon al centro del soffitto, senza
finestre.
Per un
momento si sentì soltanto il ronzio del termoconvettore, mentre le tre persone
presenti si studiavano con gli sguardi dopo che la prima parte della
discussione era finita.
La signora
era seduta al centro della stanza, le mani in grembo e le punte delle dita che
si accarezzavano con movimenti nervosi; l’uomo con i capelli brizzolati dietro
la spoglia scrivania di fronte alla donna aspettava che questa parlasse; il
ragazzo in divisa in piedi dietro la donna.
Il
ragazzo guardava l’uomo con aria rassegnata; l’uomo incrociò il suo sguardo,
giocherellò con una penna bic, poi fissò la donna che aveva il capo chinato e
infine l’oggetto.