marco valenti scrive

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1 febbraio 2021

B come bugie

E, dopo tutto, che cos’è un bugia? / Solo la verità in maschera.

George Gordon Byron, Don Giovanni.

Le bugie sono per natura così feconde, che una ne suole partorir cento.

Carlo Goldoni, Il bugiardo.

Più dici la verità, e più potrai dir bugie.

Mino Maccari, L’antipatico.

Una piccola inesattezza qualche volta risparmia tonnellate di spiegazioni.

Saki, Bestie e superbestie.

La cosa che non era.

Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver.

Ci fu chi mentì sapendo di mentire e chi sperò di non mentire, chi lo volle e chi ci si trovò. Tre bugie.

Marco Valenti, Cometa e bugie.

A giurar presti i mentitor son sempre.

Vittorio Alfieri, Virginia, Atto II, scena III.

A lungo andare i bugiardi non solamente non sono creduti; ma essi non sono ascoltati; sì come quelli, le parole de’ quali nuina sostanza hanno in sé né più né meno come s’eglino non favellassimo, ma soffiassimo.

Giovanni Della Casa, Il Galateo

16 dicembre 2020

Orwell. Frasi





Nel tempo dell'inganno universale, 

dire la verità è un atto rivoluzionario.


Tutti, o quasi, i comunisti da salotto che prima della guerra si agitavano furiosamente contro le atrocità naziste, non appena la guerra ha cominciato a diventare una seccatura hanno dimenticato le atrocità naziste e hanno palesemente perso ogni simpatia per gli ebrei.

 

All'età di cinquant'anni ogni uomo ha la faccia che si merita.


Fra tutti i tipi dell'essere umano, soltanto l'artista si assume la responsabilità di dire che non può lavorare.


La vita sulla terra è dura perché il pianeta è povero di tutto ciò che è necessario all'esistenza.


Tutti gli uomini sono uguali, 

ma alcuni sono più uguali degli altri.



21 agosto 2019

S come Stupidità





Aforismi e frasi: S come stupidità

Qui nel blog alla tag aforismi ho raccolto un po’ di frasi e, volendo, potete farvi un giro. Ho finora saltato la stupidità, malgrado sia vasta ed estremamente pericolosa. Nel merito lo scherzoso trattato di Carlo Maria Cipolla – uno studioso e non un comico – è imperdibile e se non lo avete ancora letto non mancate di farlo. Consiglio di leggerlo dal libro “Allegro ma non troppo” del quale è appendice.

Cipolla, argomentando, declama “le cinque leggi fondamentali della stupidità umana” che trascrivo prima di sciorinare altre frasi sulle quali convengo.

Prima Legge
il numero degli stupidi viene sempre sottostimato.
Seconda Legge
le probabilità che un individuo sia stupido è indipendente da qualunque altra sua caratteristica.
Terza Legge
lo stupido causa danni agli altri senza vantaggi per sé, o traendone addirittura uno svantaggio.
Quarta Legge
il potenziale nocivo degli stupidi viene sempre sottovalutato.
Quinta Legge
tra i vari tipi di persone gli stupidi sono sempre i più pericolosi.

 
Ecco, a seguire, un po' di frasi che mi sono piaciute.

Solo due cose sono infinite, l’universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima.
(Albert Einstein)

Gli elementi più comuni dell’universo sono l’idrogeno e la stupidità. Ma non in quest’ordine.
(Anonimo)

Pare che certa gente abbia fatto la fila per tre volte quando il buon Dio ha distribuito la stupidità.
(Konrad Adenauer)

Quando mai uno stupido è stato innocuo? Lo stupido più innocuo trova sempre un’eco favorevole nel cuore e nel cervello dei suoi contemporanei che sono almeno stupidi quanto lui: e sono sempre parecchi.
(Ennio Flaiano)

Niente è più pericoloso di uno stupido che afferra un’idea, il che succede con una frequenza preoccupante. Se uno stupido afferra un’idea, è fatto: su quella costruirà un sistema e obbligherà gli altri a condividerlo.
(Ennio Flaiano)

Ho fatto il test per il Q.I.
Tutto bene, sono negativo.
(Brambilla Luca)

Non è che le persone usano solo il 10% del loro cervello, è che solo il 10% delle persone usano il loro cervello.
(TheTweetofGod)

Prima di lavorare sull’intelligenza artificiale, perché non facciamo qualcosa per la stupidità naturale?
(Steve Polyak)

Un pensiero intelligente si addormenta in un orecchio stupido.
(William Shakespeare)

Nessuno è abbastanza intelligente per dimostrare a uno stupido che è uno stupido.
(Roberto Gervaso)

Fanfare, bandiere, parate. Uno stupido è uno stupido. Due stupidi sono due stupidi. Diecimila stupidi sono una forza storica.
(Leo Longanesi e Franz Kafka)

La stupidità degli altri mi affascina, ma preferisco la mia.
(Ennio Flaiano)

Perché l’intelligenza umana ha dei limiti, e la stupidità no?
(Georges Courteline)

Ogni minuto muore un imbecille e ne nascono due.
(Eduardo De Filippo)

9 aprile 2018

"Orgoglio e pregiudizio"




Orgoglio e pregiudizio, il romanzo di Jane Austen uscito nel 1813 è il moloch di generazioni e generazioni. Una cosa universalmente considerata altissima e oggetto di devozione. Solo gli sconsiderati e gli impavidi stolti lo citano. Ci sono, giustamente, vessali che lo celebrano e, per di più (a vanto del Romanzo), soprattutto donne e, per di più, di cultura sopra la media. Meglio di “Via col vento”. Convengo convintamente: meglio. Io lo lessi da giovane e da maschio: handicap grevi. Tutto ciò premesso, dopo una terza rilettura meno impegnata e priva delle categorie dell’incanto e del disincanto ho voluto fermarne delle frasi. Sono solo frasi. Non ambisco a niente che non sia pronunciare delle frasi. Con la gioia di condividerle. Che non si possa ridurre le letterature ad aforismi è chiaro, ovviamente, a tutti e Oscar Wilde saprà perdonare – presumo sia chiaro - parecchi dall’aldilà. Tutto ciò premesso frasi, estrapolate oggi da quello stesso stupido maschio beta (alfa è troppo) che al primo giro giovanile si era annoiato. Mi ripropongo di fare meno premesse ma temo che qualora ci riuscissi diventerei un maschio alfa. Pro e contro.
La  bellezza è l’unica scusa, a dirla tutta, alla licenza.


“Sono poche le persone che io amo veramente, e ancora meno quelle che stimo. Più conosco il mondo, più ne sono delusa, ed ogni giorno di più viene confermata la mia opinione sulla incoerenza del carattere umano, e sul poco affidamento che si può fare sulle apparenze, siano esse di merito o di intelligenza.” 




“Chi non cambia mai la propria opinione ha il dovere assoluto di essere sicuro di aver giudicato bene sin da principio.”




“I sentimenti d’impeto devono essere guidati dalla ragione e ogni sforzo deve essere proporzionato all’obiettivo.” 


“La felicità nel matrimonio è solo una questione di fortuna.” 

(le mie scuse ma non ho resistito)



31 gennaio 2017

a proposito del signor Einstein


ALBERT EINSTEIN (Ulma, 14 marzo 1879 – Princeton, 18 aprile 1955)

La personalità eccentrica di Einstein lo ha legato a numerosissime curiosità e aneddoti; tuttavia molti degli aneddoti e delle citazioni a lui attribuite sono falsi oppure sono stati romanzati a tal punto da non aver più nessun contatto con i fatti reali. 

Di seguito sono riportate alcune delle curiosità più significative.

Einstein divenne vegetariano e astemio negli ultimi anni della sua vita.
Poiché la sua famiglia visse per alcuni anni in Italia, Einstein parlava un discreto italiano.
Einstein aveva cinque completi tutti uguali ma puliti, così diceva lui, "non sprecava tempo a pensare a cosa indossare".
Era apolide (dopo che fu privato della cittadinanza tedesca).
Einstein era mancino.
Quando Einstein espatriò negli Stati Uniti gli fu chiesto di dichiarare la sua razza d'appartenenza; a questa domanda il fisico rispose "umana”.
Negli anni di Princeton, Einstein adottò stabilmente un look del tutto eccentrico per uno scienziato e cattedratico della sua fama, caratterizzato da abiti e palandrane piuttosto stazzonate e da capelli bianchi lunghi e incolti. Questo aspetto da "Scienziato dedito a cose ben più importanti del vestire" sarebbe stato poi adottato da parecchi imitatori nell'ambiente dei fisici, specialmente in Italia.


...ma quello che mi interessa è l'incredibile patrimonio di frasi ed aforismi di Albert Einstein!
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Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.
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Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato.
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Uno stomaco vuoto non è un buon consigliere politico.
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La politica è un pendolo i cui movimenti che oscillano tra l’anarchia e la tirannia sono alimentati da illusioni perennemente rinnovate.
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Non penso mai al futuro: arriva così presto!
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Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie.
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