marco valenti scrive

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10 dicembre 2017

il Natale, il lavoro e il lievito madre





Si avvicina Natale.

Bella cosa, sempre.

Ho cercato e comprato dei Pandoro della Melegatti.

Se guardate il video capirete perché sono felice.

Questione di lavoro e di lievito madre.

Fatevi felici pure voi


24 dicembre 2016

Una storia di Natale






Una storia di Natale

La stanza era piccola, illuminata da una plafoniera al neon al centro del soffitto, senza finestre.
Per un momento si sentì soltanto il ronzio del termoconvettore, mentre le tre persone presenti si studiavano con gli sguardi dopo che la prima parte della discussione era finita.
La signora era seduta al centro della stanza, le mani in grembo e le punte delle dita che si accarezzavano con movimenti nervosi; l’uomo con i capelli brizzolati dietro la spoglia scrivania di fronte alla donna aspettava che questa parlasse; il ragazzo in divisa in piedi dietro la donna.
Il ragazzo guardava l’uomo con aria rassegnata; l’uomo incrociò il suo sguardo, giocherellò con una penna bic, poi fissò la donna che aveva il capo chinato e infine l’oggetto.

23 dicembre 2016

Frammenti di discorso da fine anno




Frammenti di discorso di fine anno a reti unificate

 
Stavo prendendo appunti per un discorso di fine anno e di auspicio di un 2017 migliore, ero pieno di foglietti, di pizzini mandati a me medesimo, di ritagli di articoli di giornale, di frammenti di sms, commenti su facebook. Cercavo di mantenermi concentrato bevendo caffè. Alla fine mi sono detto che non avrei fatto audience neanche a reti unificate e ho rinunciato. Restano frammenti. Sfusi. Auguri sparsi dove solo chi ha volontà può provare a dare un nesso. Trascrivo qualcosa.


Auguri a voi e a me.
Auguri di essere nomadi nei pensieri e radicati nei buoni sentimenti.

Saper cambiare idee restando fedeli agli ideali.

Plurali e accurati nell’informarsi. Attenti e rispettosi nell’ascolto.
Ascoltare, chi argomenta meglio e non chi grida più sguaiatamente, a prescindere da quale sia il suo punto di vista.

“Chi sa ascoltare non solo è simpatico a tutti ma a volte finisce per imparare qualcosa”(cit.)

Maniacali nell’approfondimento e nello studio dei fatti: attenti alle fonti di ogni informazione.

Infastiditi dalle volgarità e dagli insulti (a prescindere sia da chi li pronuncia sia da a chi sono rivolti) ma pronti sia alle critiche che alle canzonature.

Un po’ più arguti e molto meno furbetti.
Senza paure di parlare ma prudenti, attenti, nel linguaggio che si adopera e alle conseguenze di ciò che si afferma.


Auguri di uscire fuori, di trovare aria buona da respirare, di scegliere di staccarsi di più da media e social media, di renderci – ogni tanto – vacanti. Magari con un buon libro da leggere.
Lasciare la segreteria telefonica, essere irreperibili (possibilmente irreprensibili), uscire dal coro, dal gruppo, dalla conversazione di gruppo whatsapp.

Auguri di mettere le cose in ordine secondo priorità per dare più valore al tempo.

 
Duri, mai violenti, senza perdere la tenerezza. Un po’ meno bruschi, magari: meno trancianti.

Auguri di assolvere al dovere di perseguire la propria felicità senza rendere infelice nessun altro.

Più leggeri però. Quella leggerezza di Italo Calvino.

 


Leggere libri, ascoltare musica, guardare mostre. Crescere dentro.

Coltivare vere amicizie.
Essere innamorati.

Ecco.
Cose così.
Però dal profondo del cuore.

Auguri!
Marco Valenti