marco valenti scrive

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5 agosto 2014

Officina


Anche se hai firmato un contratto per cui sai che hai deciso che è da quella Officina che uscirà il tuo bel prodotto non riesci a fare a meno di farci un giro.
Conosci il meccanico, per cui ti fidi, ma ti vien voglia di vedere cosa esce dalla sua produzione.

Del resto è tutto nuovo: Antonio Tombolini Editore, Michele Marziani Direttore Editoriale, nuovi libri, nuove copertine, nuove storie. Girando per Officina Marziani ho comprato i primi tre libri e li ho letti.
Prezzo correttamente basso (come si converrebbe sempre nel caso di ebook) e storie particolari che, come ha detto giustamente Michele, non ti lasciano indifferente. 


7 novembre 2012

Autunno


Autunno.
Bologna, 17 novembre 2012
Libreria Trame, ore 12.
Che cosa?
Guarda il video.




Un'oca che guazza nel fango
un cane che abbaia a comando
la pioggia che cade e non cade
le nebbie striscianti che svelano e velano strade

Profilo degli alberi secchi,
spezzarsi scrosciante di stecchi
sul monte, ogni tanto, gli spari
e cadono urlando di morte gli animali ignari

L'autunno ti fa sonnolento, la luce del giorno è un momento che irrompe e veloce è svanita:metafora lucida di quello che è la nostra vita.

L'autunno che sfuma i contorni consuma in un giorno più giorni, ti sembra sia un gioco indolente, ma rapido brucia giornate che appaiono lente...

Odori di fumo e foschia, fanghiglia di periferia, distese di foglia marcita che cade in silenzio lasciando per sempre la vita

Rinchiudersi in casa a aspettare qualcuno o qualcosa da fare, qualcosa che mai si farà, qualcuno che sai non esiste e che non suonerà...
Rinchiudersi in casa a contare le ore che fai scivolare pensando confuso al mistero dei tanti "io sarò" diventati per sempre "io ero"...

Rinchiudersi in casa a guardare un libro, una foto, un giornale e ignorando quel rodere sordo che cambia "io faccio" e lo fa diventare "io ricordo”
La notte è di colpo calata, c'è un'oscurità perforata da un'auto che passa veloce lasciando soltanto al silenzio la buia sua voce...
Rumore che appare e scompare, immagine crepuscolare del correre tuo senza scopo, del tempo che gioca con te come il gatto col topo...
Le storie credute importanti si sbriciolano in pochi istanti: figure e impressioni passate si fanno lontane e lontana così è la tua estate


E vesti la notte incombente

lasciando vagare la mente
al niente temuto e aspettato
sapendo che questo è il tuo autunno
che adesso è arrivato...

27 luglio 2012

TORNO SUBITO


(TORNO SUBITO)

C’è tempo per ogni cosa.
Quando non c’è occorrerebbe trovarne e se non lo si fa è un peccato (magari di omissione).


Vi immagino distratti da vacanze sognate o guadagnate, immaginate o immaginarie; vi penso sfiniti dal caldo che ha fatto o battuti da piogge impreviste; vi spero assenti e in riposo a rigenerarvi come meglio vi riesce; vi penso come sempre quali amici che vengono a dare un'occhiata ed è in quel modo che vi ho sempre parlato.
Un po' di confidenza, se hai un blog, non guasta e - anzi - mi piace quando, da anonimi o da firmati, intervenite.
Arrivo al punto.

Questo è tempo di rendersi vacante.
Sto scrivendo, mi sto riposando, sto pensando e ricaricando le pile per l’autunno che, inesorabilmente, verrà.

Buone vacanze a tutti voi, di cuore.

Il tempo passa in fretta e quindi è il caso di dire


 “torno subito.

Ogni bene.

Marco Valenti




Post scriptum.

Se proprio 
non volete leggere i miei libri ,
(o volete leggere anche 
qualcosa di altri)
in vacanza, 
portatevi un giallo di Enrico Pandiani, 
o di Marco Malvaldi: 
oppure leggete Barafonda
 di Michele Marziani.
Ci sono
 parecchi autori italiani 
viventi 
che sono bravi.
(Passate parola).

Perciò buone letture!


23 luglio 2012

Barafonda


Barafonda.


Dall’inizio di questo blog avrò parlato di libri una decina di volte. 
Queste occasioni, in cui parlo di un libro specifico, sono raccolte sotto la tag/argomenti chiamata, forse un po’ pomposamente, recensione. 
Capita per qualche motivo collaterale a un libro che ho letto; succede con i miei libri quando li propongo; ne ho avuto voglia quando ho letto un libro di un autore italiano a me contemporaneo con particolare soddisfazione. 
Barafonda di Michele Marziani fa decisamente parte dell’ultima fattispecie.

BARAFONDA
Michele Marziani
Barbès Editore
ISBN: 978-88-6294-248-5
Pagine: 170
Formato: 14x21



Cosa accade se uno la vita se la inventa? Lo sa bene Franco Botteghi, stimato medico pediatra, che per trent’anni ha esercitato abusivamente la professione in Italia e in Africa. O meglio lo scoprirà quando per un’infelice coincidenza il suo imbroglio sarà smascherato. Cambia tutto, le prospettive, gli affetti. La moglie Camilla gli chiude la porta in faccia e lo mette in cattiva luce davanti ai tre figli. Il carcere, la sistemazione nella piccola e malmessa casetta ereditata dalla madre tra il fiume e il mare. E bisogna trovare di cosa vivere ora che il medico non lo può più fare. Per fortuna ci sono i vicini di casa, una coppia di algerini con un cuore grande e tanti figli, e Jelena, donna slava scampata ai massacri del suo paese, che ama Franco nonostante il suo razzismo e un brutto carattere, spesso, quasi sempre, peggiorato dall’alcol. Forse la vita si può inventare un’altra volta. Oppure no, che con la malattia le bugie non funzionano. Una storia dura, scomoda, poetica, ironica, per raccontare i piccoli e grandi mali del nostro tempo. Michele Marziani con la sua scrittura lieve, ma per certi versi chirurgica, fa sorridere o commuovere, dice le cose come sono senza retorica e giri di parole. Accetta la contraddizione e l’irrisolvibile, anche nel linguaggio.
(dalla quarta di copertina del romanzo).

Michele Marziani ha un suo sito:

Quel che penso di Barafonda

Il più bel libro che ho letto quest’anno. Michele Marziani, con una scrittura semplice soltanto in apparenza ma straordinariamente ricercata e calibrata, ci porta per mano nella storia di un uomo che vede la propria vita distrutta e si ritrova in un altrove nuovo di pacca, dove sperimentare fino al fondo il proprio fallimento ed il proprio abbandono.

I luoghi e i personaggi che popolano Barafonda sono tratteggiati con quella sapienza intrigante che ti offre il modo di pensare molto e soprattutto di riflettere su tutto quello che non è scritto.
Ciascun lettore si può fare le proprie ragioni sulle dinamiche affettive della vita precedente del protagonista Franco Botteghi e su quelle della sua attuale deriva.
Ciascuno può ragionare di orto e di salmastro, di algerini e pesca di frodo, o di ex mogli straordinariamente distaccate, di razzismo spiccio o di autenticità di passione.

Questo libro suscita molte emozioni e le mie personali sono marginali perché se dentro un libro puoi trovare cento cose che Marco Valenti, come Tizio o diversamente da Sempronio e da Caio, ne abbia colte alcune importa poco.
Mi limito a dire che per ogni personaggio, anche marginale, ci sono pennellate essenziali di grandissimi effetto e suggestione.
Dentro Barafonda ci si può comunque indignare così come sentire forte empatia, ci si può ritrovare politicamente corretti oppure tirare fuori pulsioni fuori sinc rispetto a come gira il mondo (così apparentemente perbene): resta sempre una lettura incalzante e talvolta feroce, sempre straordinariamente efficace.
L’efficacia è, soprattutto, nel fatto che tutto quello che ci trovi dentro (e può essere veramente molto) è qualcosa che il libro ti ha smosso senza ricorrere ad alcun espediente didascalico o retorico.
Per quel che valgono, le mie lodi e i miei complimenti ad un autore attentissimo, vivace e sapiente.

"Trovo impossibile
 che questo splendido libro non venga letto.".
Marco Valenti
LeCoseSonoComeSono