marco valenti scrive

marco valenti scrive

5 settembre 2009

dalla terrazza




La terrazza dei Musei Capitolini di Roma è splendida.

Non solo per la Caffetteria, che offre al visitatore un momento di pausa e di ristoro, ma – soprattutto – per la straordinaria vista che vi si gode.

Sorprendente, tra i tanti scorci, l’affaccio sul Teatro di Marcello, il Tempio Ebraico ed il Ghetto: dall’alto, così vicini, pare di toccarli.

Pietro Valenti (è lui in foto, di spalle) ha disegnato a modo suo il Teatro di Marcello e la Sinagoga in questa tavola (cm 35 x 24,5).

Chi può andare in Campidoglio e visitare il Museo non si dimentichi della terrazza.

3 settembre 2009

sigarette


“Ho finito le sigarette: me ne dai una delle tue?”.
Non trovo altro modo e decido che non debbo scoraggiarmi.
Mi tocca dirglielo come viene.
“Papà. Hai smesso di fumare venti anni fa. Più o meno.”

“Ah.”

“E già.”
“Meglio così. Tu non smetti?”.
Poi dicono che quelli con Al sono rincoglioniti…

20 agosto 2009

ferie


Il mio primo film si chiamava "Chiuso per Ferie". Uscì ad agosto. Andò malissimo. (Alfredo Accatino)

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Io sono per le partenze intelligenti: quest'anno son partito a Maggio ma le ferie le avevo ad Agosto. (Fichi d'India)

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L'attuale concetto occidentale di ferie, invece, risulta feroce, quanto la concezione stessa del lavoro, non soltanto perché interferisce in modo profondo con il senso della libertà, ma perché ne trasforma il significato. Nel periodo delle ferie, milioni di persone sono obbligate a divertirsi, così come nel resto dell'anno sono obbligate a lavorare senza tregua, a sognare di trovare un lavoro o a guarire dai guasti e dalla malattie, causate da un'attività lavorativa coatta e quotidiana. (Silvano Agosti)

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Ci vediamo a settembre! (Emmevù)