marco valenti scrive

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10 marzo 2011

pilota di guerra


Io ero un ventottenne.
Ero neo laureato architetto e mi trovavo soldato, malgrado tutto e malgrado me.
Questa canzone.
Il silenzio beato dopo i doveri.
Cuffia dopo il silenzio, dopo il giorno, dopo tutto.
Steso in branda, tra le altre canzoni, c'era questa.
So che è un piccolo ricordo personale che pochi possono condividere ma, intanto, siamo ciò che facciamo e ciò che ascoltiamo.
Anche se non serve capire più di tanto, grazie a Francesco De Gregori e a quella che, per me, è una delle sue canzoni più belle.
Straordinario omaggio a chiunque abbia saltato dal suolo, si sia staccato, abbia volato.
MV



Non per entrare nel merito del motore,
ogni motore ha una musica e io la so.
Così per sempre nel vento la farò cantare,
per questa mia povera terra da sud a nord.
E quanto è solo un uomo lo sa solo Dio,
mentre volo sopra le ferite della città.
E come un grande amore gli dico addio,
e come è solo un uomo lo so solo io.

20 gennaio 2010

Atlantide


Sono cresciuto con la sua musica e gli sono grato. Anche oggi che lo ascolto un po’ meno. La bellezza di canzoni quasi sempre dal significato oscuro, da gustare e ragionarci sopra, da lasciarti portare, da lieve abbandono, da suonare e cantare.
Tra tutte ho scelto una delle più difficili da scardinare: Atlantide.
Però mi porta, s
empre.


http://www.youtube.com/watch?v=Xl3tF2Yi0TQ&feature=related


Lui adesso vive ad Atlantide
con un cappello pieno di ricordi
ha la faccia di uno che ha capito
e anche un principio di tristezza in fondo all'anima
nasconde sotto il letto barattoli di birra disperata
e a volte ritiene di essere un eroe

Lui adesso vive in California
da 7 anni sotto una veranda ad aspettare le nuvole
è diventato un grosso suonatore di chitarre
e stravede per una donna chiamata Lisa
quando le dice tu sei quella con cui vivere
gli si forma una ruga sulla guancia sinistra

Lui adesso vive nel terzo raggio
dove ha imparato a non fare più domande del tipo
conoscete per caso una ragazza di Roma
la cui faccia ricorda il crollo di una diga?
io la incontrai un giorno ed imparai il suo nome
ma mi portò lontano il vizio dell'amore

E così pensava l'uomo di passaggio
mentre volava alto sul cielo di Napoli
rubatele pure i soldi rubatele anche i ricordi
ma lasciatele sempre la sua dolce curiosità
ditele che l'ho perduta quando l'ho capita
ditele che la perdono per averla tradita.