Prodotta da DART Chiostro del Bramante e Arthemisia Group e, in collaborazione con la Fondazione Escher, grazie ai prestiti provenienti dalla Collezione Federico Giudiceandrea, curata da Marco Bussagli, con il patrocinio di Roma Capitale, la mostra ESCHER vuole sottolineare l’attitudine di questo intellettuale - perché il termine artista, nell’accezione con cui siamo abituati ad usarlo, pare in parte inadeguato - a osservare la natura in un altro modo, con un punto di vista diverso, tale da far emergere in filigrana quella bellezza della regolarità geometrica che talora diviene magia e gioco.
le cose ci sono, sono lì a rispondere ai nostri sguardi più o meno sicuri, alle domande che non facciamo e nemmeno sappiamo, a salvarci e a condannarci: sempre e pur tuttavia solo cose. Sarebbero chiare se noi non fossimo così confusi. Non sono le cose a comandare ma l'atteggiamento che abbiamo noi di fronte ad esse. Come ci poniamo, come scegliamo se parlare o meno e cosa dire e cosa tenere per noi e non condividere. Cosa lasciare andare.
marco valenti scrive
30 novembre 2014
ESCHER: PARADOSSI GRAFICI E ARTE CAPOVOLTA
Prodotta da DART Chiostro del Bramante e Arthemisia Group e, in collaborazione con la Fondazione Escher, grazie ai prestiti provenienti dalla Collezione Federico Giudiceandrea, curata da Marco Bussagli, con il patrocinio di Roma Capitale, la mostra ESCHER vuole sottolineare l’attitudine di questo intellettuale - perché il termine artista, nell’accezione con cui siamo abituati ad usarlo, pare in parte inadeguato - a osservare la natura in un altro modo, con un punto di vista diverso, tale da far emergere in filigrana quella bellezza della regolarità geometrica che talora diviene magia e gioco.
14 novembre 2011
O, come Opera d'arte


O, come opera d’arte.
Riporto la notizia dal sito de “La Repubblica”: appresa il 5 novembre u.s..
Una dipendente dell'impresa di pulizie del museo d'arte di Dortmund ha distrutto parte di un'installazione artistica dello scultore tedesco Martin Kippenberger. L'inserviente, scrupolosa nel lavoro ma evidentemente a digiuno d'arte, ha fatto sparire il contenuto in gesso di una bacinella di gomma nera, situata sul pavimento all'interno di una grata colorata in legno alta due metri e mezzo. L'opera dell'artista, deceduto a Vienna nel 1997, si intitolava "Quando incomincia a gocciolare dal soffitto" ed era stata assicurata per un valore di 800mila euro. Al momento i periti stanno valutando i danni ma l'installazione appare definitivamente compromessa. La donna per questo errore rischia di pagare più di un milione di dollari.
Ecco wikipedia sull’artista:
http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Kippenberger
Le tre foto ritraggono un’opera d’arte di Michelangelo Buonarroti, una di Marco Valenti e l’opera del maestro Kippenberger che ha mandato in confusione la signora “digiuna d’arte”: non dico quale sia così potrete perdere il vostro tempo per riuscire ad arrivare alle corrette attribuzioni.
Personalmente sono solidale con la signora delle pulizie; mi auguro ne venga fuori senza danni; se ci sarà una sottoscrizione pubblica a suo favore darò il mio contributo.
Detto questo (che conta molto relativamente) vi lascio con alcune frasi ed aforismi sull’Opera d’arte.
Il valore di un’opera d’arte si misura dalla quantità di lavoro fornita dall’artista. Guillaume Apollinaire, I pittori cubisti.“Un’opera d’arte redime il tempo”. “E comprarla redime il denaro”, disse Recktal Brown. William Gaddis, Le perizie.
Un’opera d’arte si spegne, impallidisce nelle stanza dove ha un prezzo ma non un valore. Ernst Junger, Le api di vetro.
L’opera d’arte è l’esagerazione di un’idea. André Gide, Diario.
Un’opera che aspiri, per quanto umilmente, alla condizione di arte, dovrebbe portare in ogni riga la propria giustificazione. Joseph Conrad, Il negro del “Narciso”, prefazione.

