marco valenti scrive

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6 luglio 2012

La finestra sul cortile (lesson nr.1)


(Lesson number 1)
Il giardino del piano terra che abito, nella zona prospicente soggiorno e cucina, è più basso di alcuni gradini; più basso di alcuni metri è il caseggiato che c’è di fronte.


Le finestre del piano del palazzo di fronte al mio, in un certo piano, si aprono al livello di calpestio del giardino e ci separano oltre il giardino una decina di metri di rimesse condominiali. Quelle finestre erano sempre state chiuse finché, alcuni mesi fa, una famiglia di origine filippina ha iniziato a fare dei lavori interni all’appartamento e ci si è stabilita.
Già mentre stavano risistemando l’appartamento io traguardavo ogni possibile introspezione visiva tra la loro casa e la mia, sia interna che esterna, e valutavo l’efficacia della vegetazione che si frappone tra di noi in funzione di schermo dalle loro possibili curiosità.
La paura inconscia di essere indagato da nuovi sguardi mi ha fatto architettare l’idea di rialzare la ringhiera di confine ed ho messo un paio di pali più alti di un buon metro rispetto il parapetto, riproponendomi di ridipingere la ringhiera esistente prima di srotolare una rete metallica e farvi arrampicare del gelsomino americano.
Profumato, efficace, sempreverde.

Un po’ di pigrizia e altre cento cose da fare hanno fatto si che io non abbia ancora provveduto e, nel frattempo, la vita dei miei nuovi dirimpettai è entrata a regime.

Una famiglia silenziosa, un ragazzo con la passione per i videogiochi, una signora operosa, qualcun altro: non saprei con esattezza.
Serrande quasi sempre abbassate, magari con la bascula aperta in fuori per far passare un po’ più di aria, luci basse, mai una voce un po’ più alta, movimenti misurati e discreti.
Solo una volta un uomo che si sporgeva per fumare una sigaretta.
Mai altro rispetto a quanto sto dicendo.

Ho appreso una lezione che non mi ha fatto cambiare il mio proponimento ma il punto di vista alla base della attuazione dello schermo immaginato.

Ora io non credo che sia giusto che io possa vederli e violare, anche senza intenzione alcuna, la loro intimità domestica e mi vergogno (anche se solo un po’) per l’impostazione che all’inizio avevo dato a tutta la faccenda.

Ecco.

Altre "lezioni" sul mio blog? Pigia qui

4 ottobre 2011

Ironico: non credi?

Un vecchio compì 98 anni ,vinse alla lotterie e morì il giorno dopo .
È una mosca nera nel tuo Chardonnay , è un assoluzione della pena di morte due minuti troppo tardi : è ironico,non credi?
È come la pioggia il giorno del tuo matrimonio; è un giro gratis quando hai già pagato;è il buon consiglio che non hai seguito. E chi ci avrebbe pensato.. ,funziona!
Mr Gioco Sicuro aveva paura di volare, fece la valigia diede il bacio d’addio ai suoi figli. Aspettò tutta la vita per prendere quel volo e mentre l’aereo si stava per schiantare lui pensò: "bene non è perfetto?".
Ed è ironico,non credi?
È come la pioggia il giorno del tuo matrimonio; è un giro gratis quando hai già pagato; è il buon consiglio che non hai seguito. E chi ci avrebbe pensato,funziona. La vita ha un bel modo di infierire su di te quando pensi che tutti è okay e tutto sta andando bene. E la vita ha un bel modo di aiutarti: credi che tutto sia andato male e tutti ti scoppi sulla faccia.
Un ingorgo quando sei già in ritardo; un cartello “no smoking”durante la tua pausa sigaretta; è come diecimila cucchiai quanco tutto ciò di cui hai bisogno è un coltello; è conoscere l’uomo dei miei sogni e dopo incontrare la sua bellissima moglie. Ed è ironico,non credi?
Un pò troppo ironico,lo credo davvero. È come la pioggia il giorno del tuo matrimonio; è un giro gratis quando hai già pagato; è il buon consiglio che non hai seguito. E chi ci avrebbe pensato,funziona. La vita ha un bel modo di infierire su di te e la vita ha un bel modo di aiutarti.


(Musica con un senso – Alanis Morissette: ironic – 1995 – album: Jagged little pill).



An old man turned ninety-eight

He won the lottery and died the next day
It's a black fly in your Chardonnay
It's a death row pardon two minutes too late
Isn't it ironic don't you think
CHORUS:It's like rain on your wedding day
It's a free ride when you've already paid
It's the good advice that you just didn't take
Who would've thought it figures

Mr Play It Safe was afraid to fly
He packed his suitcase and kissed his kids good-bye
He waited his whole damn life to take that flight
And as the plane crashed down he thought
"Well isn't this nice"
And isn't it ironic don't you think?
REPEAT CHORUS
Well life has a funny way of sneaking up on you
When you think everything's okay and everything's going right
And life has a funny way of helping you out when
You think everything's gone wrong and everything blows up
In your face
A traffic jam when you're already late
A no-smoking sign on your cigarette break
It's like ten thousand spoons when all you need is a knife
It's meeting the man of my dreams
And then meeting his beautiful wife
And isn't it ironic don't you think
A little too ironic and yeah I really do think
REPEAT CHORUS
Life has a funny way of sneaking up on you
Life has a funny, funny way of helping you out
Helping you out