le cose ci sono, sono lì a rispondere ai nostri sguardi più o meno sicuri, alle domande che non facciamo e nemmeno sappiamo, a salvarci e a condannarci: sempre e pur tuttavia solo cose. Sarebbero chiare se noi non fossimo così confusi. Non sono le cose a comandare ma l'atteggiamento che abbiamo noi di fronte ad esse. Come ci poniamo, come scegliamo se parlare o meno e cosa dire e cosa tenere per noi e non condividere. Cosa lasciare andare.
marco valenti scrive
4 settembre 2008
Furlo e piada: uno
Una città per cantare
http://it.youtube.com/watch?v=BfY0K3O07ko
24 agosto 2008
presentazione di "Un senso alle cose"
Palazzo Mazzolari Mosca, via Rossini
Paolo Scatarzi e Marco Valenti presentano il loro romanzo:
UN SENSO ALLE COSE - Boopen editore
Negli anni dei cellulari, degli sms, della e-mail, della comunicazione veloce, ...due amici quarantenni, prendono carta e penna e recuperano il gusto della scrittura 'pensata' e a largo respiro. Marcello, istinto e impulsi, vive a Roma, in un correre frenetico di città; Luca, misura e ragione, sceglie di andarsene a Tarvisio, per una vita semplice di montagna. Due personaggi simbolo che si scrivono lettere 'a mano' per cercare di riannodare un'amicizia incomprensibilmente incrinata; riflettono sui valori importanti che li uniscono e danno significato alla loro Vita, in un momento di smarrimento personale e sociale; ma anche: ascoltano musica, citano romanzi della loro formazione, sorseggiano buon vino... a sottolineare stati d'animo particolari.
Il tutto dà origine ad un intenso romanzo epistolare, ben costruito e con numerosi spunti di 'istigazione' al pensare. Originali anche le appendici con l'elenco delle musiche, dei vini e dei libri che hanno accompagnato i due amici nelle loro riflessioni.
In linea con i tempi, invece, la divulgazione che gli Autori hanno scelto per il loro romanzo d'esordio:
recensioni e commenti nella biblioteca virtuale aNobii:
http://www.anobii.com/books/
la casa editrice 'on demand', vende solo tramite il suo sito
www.boopen.it.
(p.s.: grazie, Enrica)
23 agosto 2008
da "Cometa e bugie" uno
Ma ora tutti quanti pensavano che ci si può girare intorno quanto si vuole, prendersi in giro e falsificare la verità ma, se è vero come è vero quel che è vero, mi sono sbagliato, ci siamo sbagliati, si è sbagliata, ho ragione, o avevo torto e tutti i pensieri del mondo, ma la realtà è la realtà, le cose sono - a prescindere da tutto - come sono e se lo sai ci devi fare i conti fino in fondo.
Tutti prima o poi arrivano e le cose con cui fare i conti sono le cose importanti, e le cose importanti non sono mai urgenti.
Ed è vero, come è vero, quel che è vero.
E’ vero. E’ davvero vero. Non prima né poi ma sempre.
In fondo i casi delle cose non sono che tre: uno è che sei cretino, due è che muori prima e non fai a tempo, tre è che - prima o poi - ci arrivi.
Arrivo, sto arrivando, sono arrivato, ci sono, eccomi, eccoti, ben arrivato, benvenuto.
Perché è vero - come è vero - quel che è vero.
Quando ci arrivi e ci fai i conti fino in fondo ci può anche stare che ti fai male.
Da “Cometa e bugie”
Nota: il romanzo “Cometa e bugie” è ancora inedito