marco valenti scrive

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13 novembre 2017

IL COLORE DELLE FOGLIE UN ATTIMO PRIMA CHE CADANO


Un mio racconto.


La citazione che lo precede...



“Le parole sono come foglie, 
come vecchie foglie brune in primavera
che dove vadano non sanno, 
in cerca di una canzone.
Parole bianche come fiocchi di neve, 
ma sono gelide,
parole di muschio, 
parole sulle labbra, 
parole di lenti ruscelli.”
[Ezra Pound, Lode di Ysolt, da Personae]

L'incipit

Adulto era adulto.
Cinquanta anni per lo meno ma forse di più. Il tempo e l’accattonaggio fanno pedigree, in termini di età. Lì nel viale, con i suoi centodieci chili di peso, fasciato di abiti troppi anche per il nuovo rigore autunnale stava lì e perdeva il suo tempo mendicando tutto l’anno. Dove le persone passeggiano distratte dai bimbi e dai loro capricci, svagate da chiacchiere inutili e sfaccendate, altrove dai doveri e dalle cose della vita.
A passeggiare perché è l’ora di farlo e non ce ne è per nessuno. Roba di cellulare staccato, di post prandiale, di caffè in corpo, di domenica pomeriggio.
Lui è sempre lì e forse c’è sempre stato, con i suoi stracci e la sua stazza imponente, e la sua faccia sporca da bambino eternamente buono, oltre ogni logica e oltre ogni dubbio.
Sempre stato nello stesso posto, fa parte del luogo, lo arreda con il suo silenzio.




Il racconto è qui.

IL COLOPHON - rivista di letteratura

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