marco valenti scrive

marco valenti scrive

25 novembre 2015

il gemello di carta di Rip



Il gemello di carta.

Già.

Non scrivo per professione ma mi affeziono a quel che pubblico. Ci tengo e ci credo.

L’ultimo mio romanzo si intitola RIP e lo ha pubblicato, in ebook, Antonio Tombolini nella collana di narrativa italiana Officina Marziani. 

E’ uscito nel novembre del duemilaquattordici.
Amo gli ebook ma non tutti la pensano come me.
Chi proprio non riesce a digerire il libro elettronico e legge solo libri di carta da ora può averlo.
Ecco il link.



L’avrebbe fatto anche Antonio Tombolini Editore il print on demand. Però voleva i diritti sul romanzo per sette anni e non ho voluto venderglieli. Renderlo comunque disponibile nel modo che ho adoperato mi lascia proprietario dei diritti sulla versione cartacea e, nel contempo, fa si che sia disponibile.

Bello, no? 




Nuova copertina e un sottotitolo che compare. Già leggendo le prime pagine in anteprima sul sito se ne può sapere di più.

Piccole modifiche in postfazione e spiegazioni sul sottotitolo. Per il resto è lo stesso RIP disponibile in ebook. 



Un gemello di carta.

Il sito “ilmiolibro.it” funziona bene. Ti registri. Scegli. Paghi (sito sicuro). Ti spediscono i libri a casa o all’indirizzo che preferisci. Io ne ho ordinati un po’.

Scorrendo la pagina de ilmiolibro.it che si apre cliccando il link si nota che si può acquistare anche il mio romanzo “Cometa e bugie”.
Regalarseli, o regalarli a qualcuno, per Natale o un compleanno o quel che volete.



Cometa è in giro da diverso tempo ma, per mia decisione, dal duemilasedici non sarà più presente sul mercato. Niente più versione cartacea; niente versione ebook. La scia della cometa esce di scena con la fine del duemilaquindici.

Potrebbe tornare, come un figlio cresciuto, come qualcosa di più complesso e maturo. I personaggi che animano la storia potrebbero trovare nuove argomentazioni, o spezzoni di storie che non ho ancora raccontato. Sono stati sempre con me in questi anni: non li ho persi di vista e stanno quasi tutti bene.
Fatto sta ed è che siamo all’ultima occasione di acquistare Cometa e bugie.


Fatemi sapere e, se volete, ditelo in giro.

16 novembre 2015

Pensierini (banali) sull'Europa




Pensieri apparentemente banali e slegati, fatti da me medesimo, Uno che vorrebbe una Europa semplice, dei diritti e dei cittadini, con regole uguali e una unica voce.
Pensierini: domandine.


Perché l’aspirina in Francia 
costa un terzo che in Italia 
e nessuno dice nulla?


Perché un premier europeo, inglese, venti anni dopo può dirci 
“ci siamo sbagliati: non c’erano armi di distruzione di massa. Siamo responsabili di aver creato l’IS” 
ma intanto, all’epoca dei fatti, 
si mosse autonomamente 
rispetto agli altri Paesi europei?


Perché ci sono Paesi che si scaldano bruciando i mobili di casa 
e altri che bruciano titoli di borsa?


Perché le tasse, i servizi sociali, il welfare sono diversi
 a Caltanissetta rispetto a Liverpool?


Perché non chiediamo di escludere dal
 “patto di stabilità” 
l’equivalente di quello che diamo al bilancio dell’Unione europea 
purché destinato allo sviluppo?


Perché l’energia in Francia deve costare 
il 35% in meno che in Italia 
e questo costituire un beneficio per i francesi 
se siamo tutti europei?


Perché la composizione delle tasse è differente nei Paesi che fanno parte dell’Unione europea 
e hanno la stessa moneta?


Perché abbiamo limitazioni nella produzione agricola (e nelle quote latte) 
ma abbiamo indicazioni stringenti 
su come farci il formaggio?



Perché abbiamo diversi diritti a proposito dei migranti, dello “ius soli”, e qualcuno alza muri 
se siamo tutti europei?


Perché una coppia ha diversi diritti e doveri nelle diverse regioni della stessa Europa 
in funzione del genere?



Perché se una legge funziona in Emilia-Romagna (o in qualsiasi altra regione europea) non la scriviamo uguale in Sicilia?


Perché non possiamo avere tutti gli stessi diritti se siamo tutti europei?



(Si prega di continuare se siamo tutti europei: grazie)