marco valenti scrive

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13 settembre 2012

Il fattore campo. (Un invito)


Fatte salve tre sporadiche eccezioni eccezionali, finora non ho mai incontrato pubblicamente le persone che hanno letto i miei libri.
Delle eccezionali eccezioni conservo ricordi vivi e tutta l’emozione.
Non lo ho fatto – lo dico con sincerità -  un po’ per pudore, un po’ per mancanza di fisico del ruolo, un po’ per indolenza.
Ho partecipato a svariate occasioni in cui altri scrittori poco noti ai più si proponevano in incontri librari per parlare dei loro lavori e l’immagine che ne ho portato a casa, il più delle volte, confortava le mie timidezze e le mie ritrosie.
Mi sono fatto adesso coraggio e persuaso che raccontare i propri racconti di fronte alla benevolenza di chi abbia voglia di ascoltarmi sia giusto. Non c’è niente di male a raccontare i propri libri: in più l’imminente autunno rende fascinosamente attuale il titolo della mia ultima raccolta di racconti.

Quel colore delle foglie in autunno (quando stanno per cadere).



In calendario da qui a gennaio per ora ci sono Pesaro e Urbino ad ottobre, Bologna a metà novembre e Roma in gennaio.

Davanti a queste date un'altra, la prima, che vi propongo e che è quella in cui vorrei che il fattore campo, calcisticamente parlando, mi desse una mano di aiuto. 
La prima la gioco in casa e vicino casa.

A Roma, nel quartiere di Montesacro che abito da oltre un anno. 
Anzi al Tufello, storico quartiere ai bordi di Montesacro, vicinissimo alle mie finestre tanto da scivolarci per inerzia, tanto da vederne i gatti passare per il mio giardino per spostarsi verso Viale Carnaro e Piazza Sempione.
I gatti di città hanno le loro rotte. Questa, però, è un’altra storia.



Perché il fattore campo, il giocare in casa, mi aiuti un po’ vi invito tutti – partendo da chi è geograficamente più vicino ma senza precludere nulla a nessuno – a venire a trovarmi e a sentirmi chiacchierare martedì 2 ottobre al Tufello, in Via Capraia 64.

Lì c’è una pizzeria che prova a fare quartiere, bookcrossing di libri, qualche evento culturale. Gente in gamba che si muove con la voglia di fare e ha messo su un posto confortevole.
Quindi vi aspetto lì, da



Una cosa poco formale, adatta a me, di un’oretta: poi chi ha voglia (come me) si ferma a mangiare una pizza.
Quel che so è che avere molte persone mi farebbe davvero piacere e che cucinano bene.
Qui Roma, Montesacro. A voi.
marco


Pro memoria:
martedì 2 ottobre alle 18,30
da Capraecavoli
via Capraia, 64
(chi ha voglia di mangiare insieme, dopo le chiacchiere, prenoti telefonando)

1 commento:

  1. Eccezionali eccezioni. Bello.
    Quest'estate ero in vacanza con un'amica scrittrice (di una semplicità disarmante, poco consapevole della sua bravura). Durante una conferenza è stata intercettata da una signora che l'aveva letta e apprezzata. Quest'ulitma, tra le lacrime, ha dichiarato che le parole scritte e lette le avevano cambiato la vita.
    Grande commozione, da una parte e dall'altra.
    :)

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Costretto al test di verifica dal proliferare di spam. Mi spiace. Spero molto in tanti commenti e spero che, a prescindere dal fatto che non vengano moderati da me, siano di buon gusto e vengano firmati. Buona lettura e buon commento a tutti.